Tratto da: Catania possibile, 1/11/2008; Piero Cimaglia, Comune: autobus sul lastrico

I debiti dell’Azienda Municipale Trasporti continuano ad accumularsi e ormai è difficile anche tenerne il conto. Si tratta comunque di decine di milioni di euro che tengono ormai l’Azienda costantemente sull’orlo di un baratro.

Insorgono difficoltà anche per pagare l’assicurazione per i mezzi e per il versamento all’INPS dei contributi per i dipendenti.

Per tappare il buco i dirigenti dell’AMT hanno concordato prestiti con alcune banche, coperti dalla garanzia di futuri pagamenti da parte del Comune, che è l’effettivo proprietario dell’Azienda, riversando in pratica il debito e i relativi, crescenti interessi dell’AMT sulle spalle non certo solide dello stesso Comune. Adesso questi prestiti sono arrivati a scadenza ma l’AMT non è in grado di restituirli.

E’ vero che il trasporto pubblico è un servizio di utilità sociale, il cui costo è coperto dal Comune con sovvenzioni e agevolazioni di varia natura, ma è lecito il sospetto che una gestione clientelare, l’allegro utilizzo dei fondi, investimenti scriteriati, assunzioni fuori controllo di personale e ricorso non sempre giustificato a servizi esterni stiano portando l’Azienda verso il tracollo.

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