Nei pressi di piazza Michelangelo, all’angolo tra via Vittorio Veneto e via Bernini, si nota un palazzo in stato di abbandono, divenuto ormai un rudere, ricettacolo di immondizia: è il cosiddetto Palazzo Bernini.  Nel corso dell’assemblea cittadina organizzata da CittàInsieme lo scorso Lunedì, sono emersi alcuni dati significativivendesi intorno a questo edificio, che è di proprietà comunale e  sulla cui annunciata vendita da parte del Comune  si era espresso, nei giorni precedenti l’ex presidente del Tribunale Minorile, Giambattista Scidà.

Quest’ultimo, infatti, aveva mandato al Sindaco e al Consiglio Comunale una lettera, pubblicata anche dal quotidiano La Sicilia, in cui chiedeva ” di accertare quando ne avvenne l’acquisto, e a qual prezzo e per quali bisogni e in quale altro modo questi ultimi furono soddisfatti, se esso non venne utilizzato, e a chi debba essere attribuita la responsabilità dell’abbandono, e se – mentre dello stabile non si faceva alcun conto – altri ne furono assunti in locazione, per scopi che il suo uso avrebbe permesso di raggiungere”.  (Leggi il testo integrale)

La domanda non è certo ingenua, anzi è stata posta in modo da costringere il Comune a rendere conto alla cittadinanza dell’uso non corretto del denaro pubblico che  è stato fatto, non tanto con l’acquisto, quanto con  il successivo abbandono di questo stabile.

Secondo quanto ha affermato il consigliere Rosario D’Agata, rispondendo ad una esplicita domanda sul caso, il palazzo fu acquistato dal Comune nel ’99, nel periodo conclusivo della Giunta Bianco, con un mutuo che non è stato ancora finito di pagare. Doveva essere immediatamente ristrutturato e vi si dovevano allocare gli uffici tecnici del Comune e l’ufficio urbanistica. Durante la sindacatura di Scapagnini, non solo non si è spesa una lira per ristrutturarlo, per cui oggi si trova in stato di abbandono, ma si è fatta una cosa molto più grave. Sono stati presi in affitto degli immobili da noti imprenditori catanesi, per sistemare gli uffici che avrebbero dovuto essere collocati in via Bernini. Uno degli immobili presi in affitto, destinato all’ufficio di urbanistica, è in via Biondi ed è di proprietà di Virlinzi. Per l’ufficio Lavori Pubblici è stato preso in affitto un altro immobile da un altro imprenditore (Toscano), alla Plaja, vicino al Faro. Per poter utilizzare questo edificio si è addirittura fatto un cambiamento di destinazione d’uso.

La collettività sta, quindi, pagando un mutuo per un edificio mai utilizzato e due affitti a dei privati, invece di utilizzare immobili di proprietà comunale. E ci stiamo limitando a parlare del caso Bernini!  Sarebbe interessante conoscere l’ammontare del costo che la comunità cittadina ha sostenuto e continua a sostenere per pagare questi affitti….

Sarebbe, inoltre, interessante verificare se i proprietari degli immobili presi in affitto siano sempre gli stessi e se il prezzo pattuito sia corretto.redazione-argo-32x38

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One Response to “Palazzo Bernini”

  1. Salve sono uno studente di architettura e vorrei sapere se qualcuno sa chi fu il progettista arteficie del palazzo in via gian lorenzo bernini che da anni verte in stato di abbandono.

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