Tratto da: 160 incompiute, miliardi bruciati, di Rosario Battiato, in QdS dell’11 agosto 2009

Stadio di atletica - campo da polo, Giarre. Inizio lavori 1985.Foto di G.

Stadio di atletica - campo da polo, Giarre. Inizio lavori 1985. Foto di G. Basilico

Ci sono incompiute che fanno ormai parte della storia della musica, ce ne sono altre che potrebbero benissimo entrare a far parte della storia delle opere pubbliche e quindi meritano di essere opportunamente pubblicizzate.

Il principe Carlo d’Inghilterra, ad esempio, aspetta da quasi venticinque anni di poter venire a giocare una partita del suo sport preferito, il polo o calcio a cavallo, con i suoi numerosi colleghi di Giarre, ma, se riesce a pazientare ancora mezzo secolo, il tempo di completare l’apposito campo da 20.000 posti iniziato appena nel 1985 e mai finito, sarà accontenato.

Il centro etneo è una vera e propria capitale dell’incompiuto; di strutture incompiute ne ospita infatti almeno una decina tra cui le più celebri sono il teatro, la piscina olimpionica, il palazzetto dello sport, il campo di polo, il centro per anziani, il parcheggio multipiano. La più antica di queste opere risale agli anni Cinquanta ed è il famoso teatro comunale costruito “fuori asse”.

Ma è tutta la Sicilia a primeggiare in questo particolarissimo campo: ospedali, impianti sportivi, dighe, acquedotti, strade e autostrade, non ci facciamo mancare nulla.

E’ quanto emerge dalla documentata inchiesta di R. Battiato che parte da una relazione del 2007 del procuratore antimafia Pietro Grasso, in cui si che evidenziava come su 357 opere incompiute in Italia circa la metà si trovino in Sicilia, per finire con la relazione 2009 del procuratore generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci.

Centro polifunzionale, Giarre. Inizio lavori 1987, Foto di G. Basilico

Centro polifunzionale, Giarre. Inizio lavori 1987, Foto di G. Basilico

Certo, se si pensa al fiume di denaro pubblico che è stato già sperperato in tal modo e a quanto ancora ce ne vorrà per tentare di completarle, viene il voltastomaco, ma forse hanno ragione gli artisti del gruppo Alterazione Video che, avendo trovato a Giarre un patrimonio di opere incompiute assolutamente incomparabile con qualsiasi altra realtà nazionale, hanno proposto al Comune la progettazione e l’istituzione  di un Parco Archeologico dell’Incompiuto, un percorso per turisti, con tanto di segnaletica e mappa con itinerari.

Una attrazione per una città che non ha nulla da offrire, ma che potrebbe suscitare l’attenzione o, quanto meno, la curiosità di molti.

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