differenzaLa scena non sarebbe nemmeno nuova: un compiacente Bruno Vespa che, in una puntata speciale a reti unificate del suo insostituibile talk show,  ospita il nostro Presidente del Consiglio (Dio l’abbia in gloria) che consegna in diretta (ormai ci ha preso gusto) i primi sacchetti colorati per la raccolta differenziata a domicilio promossa dal Comune di Catania e dall’ATO CT4.

Riuscirà il (bis)unto dal Signore, ormai convinto di poter fare miracoli, a far avverare questo sogno, il cui avvio adesso è annunciato per il prossimo 19 ottobre?

Stancanelli, infatti, stava rischiando di andare a finire piuttosto su ‘Chi l’ha visto?’, l’altrettanto popolare trasmissione che si occupa di persone scomparse, anche se in questo caso, non tanto di persone si tratta quanto di un progetto, denominato appunto ‘Porta a porta’, già da mesi strombazzato, lanciato con una roboante quanto costosa e inutile campagna pubblicitaria all’inizio dell’estate, più volte annunciato come pronto a partire dal mese di settembre.

Il mese di Settembre è già passato, accompagnato da un inquietante silenzio, che adesso finalmente è stato rotto dal nuovo annuncio: “Il servizio sperimentale avrà la durata di un anno, in un “rettangolo” della città tra la circonvallazione a monte e quella a mare, delimitato dalla via Caronda e dal viale Veneto, attualmente tale zona è coperta dagli operatori comunali. Il territorio è stato suddiviso in tre zone: “Zona A (arancio), “Zona B (blu) e Zona C (rosa). Le tre aree sono delimitate a nord dal viale Vittorio Veneto e a sud dalla via Caronda, ad ovest da viale Odorico da Pordenone e ad est dal viale XX Settembre e corso Italia. Nelle vie ricadenti all’interno di questo vasto perimetro si effettuerà la raccolta differenziata porta a porta”. La Ditta incaricata del servizio sta già distribuendo nei condomini 30 sacchetti di colore azzurro per famiglia, dove gli utenti potranno conferire alluminio, carta e plastica.

Il 9 giugno era stato realizzato il progetto di educazione ambientale ‘Ecologando’ rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie, nel presentare il quale l’ineffabile Stancanelli aveva dichiarato di pensare “alla raccolta differenziata che partirà fra qualche settimana, per un anno, in un’ ampia zona centrale della città, e il cui contratto sarà siglato il prossimo 11 giugno“.

Nel frattempo era stata avviata (si spera) la raccolta differenziata della sola carta negli uffici comunali e quella estiva per la raccolta di carta, plastica e vetro nei diciassette ecopunti dislocati lungo il viale Kennedy.

cassonetti differenziataA onor del vero sono stati anche completate diverse isole ecologiche (molto isole e poco ecologiche) interrate in alcune piazze e slarghi della città, ma il loro pietoso stato di esercizio  sotto gli occhi di tutti. L’autodisciplina e il tradizionale senso del decoro dei catanesi, in questo caso, fanno la differenza.

Ma è anche vero, come hanno scritto i giovani di CittàInsieme lo scorso 22 giugno, che poco o nulla  è stato messo in atto per “fare in modo che i destinatari della sperimentazione si creino un’opinione e comprendano da soli”. E questo nodo della scarsa sensibilizzazione preventiva dell’utenza interessata sta già venendo al pettine. Un articolo de La Sicilia dell’11 ottobre segnala infatti che “la stessa ditta ha fatto presente all’ATO CT4 la resistenza e la diffidenza da parte dei cittadini, che il più delle volte si rifiutano di prendere in consegna i sacchetti porta rifiuti, mentre qualcuno addirittura non ha aperto la porta agli operatori addetti alla distribuzione” (pag. 37).

La campagna pubblicitaria sugli autobus e con i manifesti giganti sta rivelando quindi tutta la sua inutilità sia perchè fatta in tempi troppo lontani dall’effettivi inizio del servizio, sia perché il target si  è rivelato troppo generico.

Sarebbe stato più utile operare tempestivamente e in modo più mirato con una capillare campagna di volantinaggio porta-a-porta e stand informativi nelle zone interessate.

Ma, evidentemente, la tentazione di fare pubblicità-spettacolo, come insegna il Capo, è più forte delle esigenze di efficacia.

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3 Responses to “‘Porta a porta’ a Catania?”

  1. ..a Catania è già venuta la redazione di Report, infangando la festa di S.Agata, individuando mafiosi ma anche tanti fedeli onesti che in tre giorni animano la terza festa religiosa del mondo!!!!…..di sicuro la strumentalizzazione politica della sinistra ha già fatto danni immensi di immagine non cambiando affatto la sostanza delle cose! Denunciare senza proporre, non serve a nulla….solo a speculare! Ben venga Porta a Porta e soprattutto Berlusconi. Sicuramente meglio di Bersani che, si è ricordato di Catania solo per le primarie……

  2. ….visto il carattere ecologista dell’iniziativa “riciclo” nel rettangolo cittadino, oggettivamente utile e apolitico, invece di criticare sterilmente, come sempre, i “ragazzi di città insieme”, bazzicando in quelle zone, potevano attivarsi ad informare meglio la cittadinanza………essere davvero utili!!!….mirare davvero al bene comune………

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