Partito della Rifondazione – Federazione di Catania

Comunista Partito dei Comunisti Italiani – Federazione di Catania

COMUNICATO STAMPA

La solita scontata propaganda, insieme alle rituali prospettive di saccheggio di una città perennemente in ginocchio.

Questo, in sintesi, il contenuto dell’intervista del sindaco Stancanelli, in chiusura d’anno, pubblicata ieri sul quotidiano La Sicilia.

Lo affermano i responsabili politiche comunali di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani Marcello Failla e Massimo Mingrino, i quali denunciano come il sindaco, nella sua intervista, rimuova i veri bisogni dei cittadini catanesi che, giorno dopo giorno si rendono sempre più conto di vivere in una città senza più prospettive.

La nostra città, sottolineano i dirigenti comunisti, occupa stabilmente gli ultimi posti delle classifiche della vivibilità e della ecosostenibilità, secondo studi di autorevoli quotidiani nazionali ed associazioni ambientaliste.

Proprio ieri due docenti universitari, incrociando le indagini annuali de “Il sole 24 ore” ed “Italia Oggi” confermavano che Catania è al penultimo posto per qualità di vita.

E non può certo essere una sorpresa: da oltre un anno la città è sempre più sporca, il trasporto pubblico è agonizzante, i fornitori attendono ancora oltre 5 anni di pagamenti, centinaia di dipendenti delle cooperative sociali restano senza stipendio da molti mesi.

Dopo lo sfascio amministrativo che ha contraddistinto sette anni di sindacatura Scapagnini, la giunta Stancanelli non ha minimamente invertito la tendenza, navigando a vista, nella perenne attesa dei fantomatici 140 milioni di euro del governo Berlusconi che nemmeno lo stesso sindaco, ormai cita nemmeno più.

Che fine hanno fatto i 50 milioni di euro del governo che solo qualche mese addietro il sindaco Stancanelli annunciava come una boccata di ossigeno per le magre casse del comune?

Quante sorprese dovrà ancora riservarci la giunta Stancanelli?

Un mese addietro, con le solite operazioni di “finanza creativa”, il consiglio comunale ha approvato il bilancio 2009, scoprendo altri 55 milioni di euro di debiti sommersi, coperti con nuove tasse (ICI sui terreni, tasse sui rifiuti e sui passi carrabili) e riproponendo ancora la favola della vendita di immobili comunali, che da almeno dieci anni il centro destra racconta ai catanesi.

Navigando a vista non si arresta il degrado in cui da dieci anni vive la nostra città.

Catania ha bisogno di un progetto politico di ampio respiro che punti sul rilancio del suo sistema produttivo e sulla valorizzazione delle straordinarie potenzialità turistiche di una importante città barocca, a metà strada tra Taormina e Siracusa ed alle falde del vulcano più grande d’Europa.

Ma per far ciò occorrono precise scelte politiche, uno straordinario impegno anche nazionale a sostegno della nostra economia, una regione che programmi e non perda ingenti risorse comunitarie e, soprattutto un’amministrazione comunale efficiente che punti al rilancio del trasporto pubblico, alla valorizzazione del centro storico anche attraverso un’opera di recupero urbanistico ed edilizio del suo patrimonio architettonico e, soprattutto, scongiurando ulteriori saccheggi della città.

Tutto l’opposto della proposta del sindaco Stancanelli, che a piè sospinto ripropone vecchie ricette stantìe che la città ha già pagato nel passato e che regalerebbero agli squali affamati un futuro di saccheggio della città, dalla cementificazione di Corso dei Martiri, agli inutili, anzi dannosi parcheggi interrati, alla viabilità di scorrimento p.za Europa.- Rotolo.

Catania, 29 dicembre 2009.

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