Partito della Rifondazione Comunista

Federazione di Catania

COMUNICATO STAMPA

OGGETTO: Licenziamenti alla facoltà di Lettere. Rifondazione Comunista al fianco dei lavoratori e degli studenti in lotta.

Rifondazione Comunista domani 4 gennaio 2010 alle ore 12 in piazza Università protesterà insieme ai lavoratori licenziati dalla facoltà di Lettere ed alle studentesse e gli studenti del movimento studentesco.

Il licenziamento dei 18 lavoratori, che riduce di più del 50% il personale tecnico-amministrativo della Facoltà di Lettere, è la dimostrazione delle pesanti ricadute occupazionali dei tagli all’Università effettuati dal Governo Berlusconi e della scellerata gestione delle risorse dell’Ateneo di Catania.

Infatti è anche nel programma finanziario annuale dell’Ateneo di Catania, che prevede una riduzione del 30% delle spese per il personale, che vanno rintracciate le cause dei licenziamenti e le responsabilità dei disservizi.

Il Rettore dell’Ateneo Recca, il preside Iachello e tutti gli organi superiori, a partire dal Senato Accademico, sono i diretti responsabili dei licenziamenti, dell’aumento delle tasse e della riduzione dei servizi essenziali.

Come mai si sceglie di affamare decine di famiglie licenziando il personale ausiliario e non si riducono gli stipendi agli ordinari, ai presidi e al Rettore?

Recca e Iachello inoltre non possono, oggi, addossare le loro responsabilità al Governo Nazionale in quanto hanno sempre rifiutato di esporsi nel contrasto ai tagli e ai provvedimenti del ministro Gelmini.

Rifondazione Comunista, insieme ai lavoratori e agli studenti, intraprenderà in ogni sede la battaglia per bloccare i licenziamenti e per costruire un’università di qualità accessibile a tutte/i, nella consapevolezza che nessun passo avanti si potrà fare fin quando non verranno azzerati i tagli all’istruzione che stanno distruggendo il sistema formativo italiano.

Per questo occorre da oggi costruire una grande mobilitazione del mondo dell’istruzione che unisca studenti, precari della scuola e dell’università, insegnanti e docenti universitari e che punti al blocco delle attività didattiche.

Scuole e università, a causa dei tagli, oggi non sono in condizione di rispondere al loro indispensabile ruolo sociale e democratico.

E’ giunta l’ora di azioni eclatanti che facciano tornare indietro il Governo e i vertici di scuola e università.

Matteo Iannitti – responsabile scuola e università Segreteria Rifondazione Comunista

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