Quì è Mauro Moretti, amministratore delegato Fs, che vi parla:

“Abbiamo dei progetti [di alta velocità anche] per il sud Italia; siamo già arrivati a Salerno e la progettazione per la tratta che arriva fino a Battipaglia è a buon punto. Rimane il nodo fino a Paola e poi la questione dell’alta velocità in Sicilia, ma ci arriveremo, perché anche attraverso l’alta velocità passa la modernizzazione di un Paese che deve essere omogeneo sotto il profilo dei trasporti”. “Per la Sicilia in particolare il primo tratto che progettiamo in questi giorni è il congiungimento in alta velocità di Palermo e Catania dove ora non esiste nemmeno una ferrovia intesa in senso moderno”.

Nell’attesa, vogliate gradire il siparietto dal titolo: La Stazione ferroviaria di Milazzo.

Nino Luca, accompagnando il servizio video da lui stesso curato e pubblicato dal Corriere della sera, lo ha così illustrato con sobria asciuttezza:

“Le Ferrovie Italiane sono ormai ai confini della realtà. In qualche città viene persino messa in dubbio la loro esistenza. Milazzo, 3 gennaio 2010, ore 18: tabellone luminoso Partenze/Arrivi con gli orari senza connessione; biglietteria chiusa; monitor fuori servizio; biglietteria veloce con la scritta internazionale: “Fast Ticket” non agibile perchè la macchinetta automatica è sottoposta a sequestro della Polizia Ferroviaria su disposizione della Procura della Repubblica Tribunale di Barcellona; Punto Informativo Turistico chiuso; Ufficio capo gestione merci chiuso (all’esterno compare il cartello: “Non siamo in grado di dare informazioni sui treni passeggeri“); biglietteria self service chiusa con cartello: “Per atto vandalico è guasta. Non mettere denaro“; tabelloni sui binari disconnessi; ufficio telegrafo chiuso: bagni aperti, ma solo fino alle 19.30; bar serrato con il cartello: “Per il Comune di Milazzo questa stazione non risulta agibile, per le Ferrovie invece è tutto in regola“.

Per raggiungere questo straordinario risultato Mauro Moretti, ex sindacalista e attuale amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, percepisce uno stipendio di 2.600.000 euro (DUEMILIONISEICENTOMILA EURO) all’anno, che sono pari a 7.123 euro al giorno, che equivalgono a 296,80 euro all’ora; per ogni ora che vive (NON PER OGNI ORA DI LAVORO).

Ferrovie sempre più veloci, là, verso l’infinito e oltre.

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