Si è svolta oggi alle ore 11, nella sede di Rifondazione Comunista, via S. Orsola n. 30 la conferenza stampa per comunicare le iniziative che si intendono intraprendere nei confronti della Sidra.

La riunione è stata aperta da Marcello Failla, responsabile politiche comunali di Rifondazione Comunista che ha ricordato che due mesi addietro era stata presentata alla direzione della Sidra una richiesta ufficiale di provvedere, nei termini previsti dalla legge, alla restituzione delle quote per il canone di depurazione, dichiarate illegittime dalla sentenza n. 335 del 2008 della Corte Costituzionale.

“Ma a distanza di due mesi”, ha detto Failla,” la direzione della Sidra non ha fatto nulla per restituire le quote indebitamente introitate. Ciò è particolarmente grave perché in tal modo l’azienda viola espressamente la legge n. 13 del 2009, con la quale lo stato recepiva la sentenza della Corte Costituzionale e faceva obbligo alle aziende idriche di restituire le somme illegittimamente incassate entro il mese di ottobre 2009.

La Sidra così si rende responsabile di un’aperta violazione di legge, come altre volte è successo in questa vicenda.

Infatti nei bilanci civilistici dell’azienda non vi è traccia del fondo vincolato nel quale dovevano confluire le quote pagate dai cittadini non serviti dal servizio di fognatura e dai quali il Ministero dell’Ambiente ha comunicato che si deve attingere per rimborsare le quote illegittime.

La Sidra quindi oggi violerebbe la legge due volte: per non aver provveduto a risarcire i cittadini delle quote per la depurazione entro il mese di ottobre e per non aver costituito il fondo vincolato alla realizzazione delle opere fognarie, ove dovevano affluire le quote versate dagli utenti.

Per tali ragioni Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani presenteranno un esposto alla Procura della Repubblica ed allo stesso sindaco del comune di Catania, proprietario della Sidra spa.”

E’ quindi intervenuto Massimo Mingrino, responsabile politiche comunali dei Comunisti Italiani che ha denunciato come l’irresponsabile atteggiamento dei dirigenti della Sidra rischi di costare caro agli utenti dell’azienda.

“Non ottemperando alle prescrizioni della legge n. 13 del 2009”, ha detto Massimo Mingrino.” la Sidra rischia di ricevere migliaia di motivati ricorsi da parte degli utenti, che, chiedendo l’intervento della magistratura per il rispetto di un proprio imprescindibile diritto al rimborso ed ottenendo facilmente decreti ingiuntivi, comporterebbe un notevole costo aggiuntivo per l’azienda e, di conseguenza, per tutti gli utenti catanesi, che vedrebbero caricato nelle spese di gestione l’effetto dell’inefficienza della direzione aziendale.

Rifondazione Comunista ed i comunisti italiani nei prossimi giorni intraprenderanno ulteriori iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e per organizzare gli utenti per richiedere l’immediato pagamento delle quote illegittimamente incassate dalla Sidra.”

Infine è intervenuta Maria Merlini, segretario del circolo “Città futura” di Rifondazione Comunista che ha ricordato come già dall’introduzione di questo canone, nel 2006, il circolo si sia attivato denunciandone l’illegittimità e facendosi promotore insieme ad altre associazioni catanesi di manifestazioni e raccolte di firme. All’indomani della sentenza della Corte Costituzionale, nel 2008, insieme alla sezione “Concetto Marchesi” del PDCI il circolo “Città Futura” ha anche fornito assistenza ai cittadini per presentare alla Sidra formale richiesta di restituzione del canone ingiustamente pagato per oltre due anni, mettendo in mora la Sidra dal richiedere quote per servizi non effettuati. Ma a tutt’oggi, ad un anno dalla presentazione delle istanze di rimborso, i cittadini catanesi non hanno ricevuto alcuna risposta dalla Sidra. “Per questo martedì 2 febbraio alle ore 14,30” ha detto Maria Merlini”, il circolo “Città Futura” del PRC e la sezione “Concetto Marchesi” del PDCI terranno un presidio presso la sede della Sidra, in via Vagliasindi n.53, sollecitando l’azienda all’applicazione della legge n. 13 del 2009 ed alla restituzione agli utenti delle quote illegittimamente incassate. Nelle prossime settimane l’iniziativa proseguirà nella città e nelle istituzioni catanesi.

Partito della Rifondazione Comunista,   Federazione di Catania,  Marcello Failla

Partito dei Comunisti Italiani,  Federazione di Catania,     Massimo Mingrino

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