I sottoscritti Responsabili cittadini di Rifondazione comunista e Comunisti italiani, ed il Coordinatore provinciale di Sinistra, Ecologia e Libertà, nel corso di una conferenza stampa tenuta martedì 2 febbraio u.s., hanno affrontato il problema della sicurezza nelle scuole cittadine.

Nonostante le sollecitazioni della protezione civile, che quest’estate ha inviato i suoi tecnici nelle scuole catanesi, il comune non ha finora provveduto a realizzare il censimento degli interventi necessari per la messa a norma degli edifici scolastici cittadini, perdendo un´importante occasione per riavviare il volano dello sviluppo di qualità e lasciando migliaia di persone a rischio in caso di evento sismico.

Va rilevato, infatti, come fin dal 1990 la Protezione Civile avesse comunicato il grave stato degli immobili pubblici in Sicilia ed a Catania: circa l´80% dei locali non sono antisismici e mettono a rischio la vita di migliaia di operatori scolastici e studenti.

Per tutta risposta il sindaco Stancanelli, invece di occuparsi dell´emergenza scolastica, propone, nell’ambito del progetto speculativo su Corso dei Martiri e per aumentarne le cubature di edificazione, la chiusura e la demolizione di una delle scuole più moderne della città, la Giovanni Pascoli, che, sostengono sindaco e giunta, dovrebbe essere ricostruita nel piazzale della stazione ferroviaria, in un´area pericolosa per gli alunni, perché ad alta densità di traffico.

Negli ultimi mesi sono peraltro aumentati i casi di scuole sfrattate per morosità e mancano le risorse per la manutenzione ordinaria.

I tre dirigenti della Sinistra hanno rammentato i casi della media “Di Bartolo” (sfrattata dalla propria sede storica per far posto agli Uffici dell’Assessorato comunale alle Attività produttive), dell’asilo nido di via Tomaselli, in procinto di sfratto per morosità a causa della incapacità dell’amministrazione comunale di pagarne il canone locativo, dell’Andrea Doria, plesso di via Case Sante, dove non è possibile accendere le stufe nelle aule perché il comune non dispone di cento euro per comprare gli interruttori magnetotermici.

I dirigenti di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sinistra Ecologia e Libertà, atteso lo stato disastroso della edilizia scolastica catanese, del resto perfettamente in coerenza con il progetto di distruzione sistematica della scuola pubblica attuata dal Ministro Gelmini, chiedono un urgente incontro con l´assessore alla pubblica istruzione del comune di Catania perché venga predisposto un piano organico per le manutenzioni e gli adeguamenti antisismici degli immobili ed il rilancio della scuola pubblica nella nostra città.

Marcello Failla,  Massimo Mingrino,  Giolì Vindigni

Catania, 11 febbraio 2010

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