Si è svolta oggi alle ore 11, presso la sede della federazione catanese di Rifondazione Comunista la conferenza stampa sul tema: lo scandalo della Ferrovia Circumetnea.

La conferenza stampa è stata aperta da Marcello Failla, responsabile politiche comunali di Rifondazione Comunista che ha denunciato la politica di assunzioni della Circumetnea.

“Dopo la trasmissione Report “ha detto Failla”, , la città è stata come avvolta da un fragoroso silenzio sulla gestione commissariale della FCE di Catania.

Solo Rifondazione Comunista, con l’odierna conferenza stampa, ha contestato lo scandaloso operato del commissario Tafuri, chiedendo l’intervento del Governa nazionale, per ripristinare le procedure rigidamente previste dalle leggi in vigore.

Infatti, secondo l’indagine dei giornalisti di Report e le dichiarazioni del precedente commissario FCE ing. Spampinato, la ferrovia Circumetnea in questi ultimi anni avrebbe operato oltre 70 assunzioni senza rispetto alcuno degli obblighi che le derivano dal DLgs 165 del 2001, che agli articoli 35 e 36 subordina l’ avvio delle procedure concorsuali delle amministrazioni dello stato e degli enti pubblici non economici, all’ emanazione di un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Inoltre le procedure seguite dalla FCE , in barba alla normativa in vigore in materia di assunzioni, non avrebbero garantito un’adeguata pubblicità delle procedure selettive, di cui si è riportata la notizia solo sul sito dell’azienda, mentre nessun bando è stato pubblicato sulla Gazzetta.

Le stesse commissioni esaminatrici dei candidati sarebbero state costituite senza il rispetto del citato Dlgs 165/2001, che all’art. 35 obbliga le amministrazioni a comporre le commissioni esclusivamente con esperti di provata competenza nelle materie di concorso e con funzionari e docenti che non ricoprano cariche politiche o sindacali.

Stupisce inoltre che alla fine degli esami gli assunti siano risultati sindaci ed amministratori locali del Movimento per l’Autonomia , o loro parenti e amici, qualifiche che “casualmente” le commissioni di concorso avrebbero così considerato determinati.

In realtà con la vicenda FCE si è ritornati agli anni ‘50, quando la Democrazia Cristiana inondò di assunzioni nominative il comune e la provincia di Catania, facendo diventare dipendenti pubblici gli iscritti al partito ed i galoppini elettorali.

Solo che adesso questo non si può più fare, perché la legge ben prevede che le assunzioni presso gli enti pubblici avvengano per concorso e non per chiamata diretta.

Rifondazione Comunista interverrà quindi con una lettera –denuncia presso il governo nazionale perché anche a Catania vengano rispettate le leggi in materia di assunzione presso enti pubblici e sia aperta un’indagine sulle scelte operate dal commissario della FCE.”

Successivamente è intervenuto Pierpaolo Montalto, segretario provinciale di Rifondazione Comunista che ha denunciato le scelte clientelari degli amministratori del centro destra, purtroppo ormai diffuse in quasi tutti i partiti, che, stante le dichiarazioni dell’ex commissario FCE ing. Spampinato, hanno premiato dirigenti ed amministratori di partito ed esponenti dei “poteri forti” , a tutto discapito delle migliaia di disoccupati che attendono i concorsi pubblici per poter ambire ad un lavoro sicuro e dignitoso.

“In questa nuova vergognosa pagina del clientelismo”, ha detto Montalto,” si distingue il particolare attivismo del Movimento per L’Autonomia, partito del presidente Lombardo, il cui governo regionale da due anni immobilizza la Sicilia.

Il governo Lombardo è stato incapace di utilizzare appieno le risorse comunitarie, di cui oltre 250 milioni di euro sono state restituite alla UE, ha segnato una gravissima assenza nelle grandi vertenze per il lavoro ed è stato del tutto incapace di risolvere la crisi e di dare risposta al dramma della disoccupazione nella nostra regione.

Un partito, l’MPA, che le dichiarazioni dell’ex commissario della FCE e le inchieste dei giornalisti di Report, accusano di procedere ad assunzioni clientelari senza alcun rispetto delle leggi vigenti, in nome di un sicilianismo becero e di stampo prettamente democristiano.”

Partito della Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra, Federazione di Catania

Il responsabile politiche comunali, Marcello Failla

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