Ufficio Stampa del Forum catanese per l’acqua pubblica

Una battaglia di civiltà e democrazia: è la campagna referendaria per la ripubblicizzazione dell’acqua pubblica che prenderà il via domani in tutta Italia, illustrata oggi a Catania dal Forum catanese per l’acqua pubblica.

Tre i quesiti referendari proposti (per l’abrogazione dell’art. 23 bis della legge 133/2008 sulla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica; e degli artt. 50 e 51 del Codice dell’Ambiente – d. lgs. 152/2006 – relativi rispettivamente a forma di gestione e procedure di assegnamento e alla tariffa come corrispettivo del servizio idrico integrato da determinare tenendo conto dell’adeguata remunerazione del capitale investito) che partono da un principio di base: che l’acqua – secondo le parole di Giusi Milazzo della Cgil – “non è un bene di rilevanza economica”, ma un bene primario e un diritto universale dell’uomo.

Concetto peraltro espresso nelle direttive comunitarie con le quali le leggi italiane di privatizzazione si pongono dunque in contrasto, espropriando i cittadini di un bene irrinunciabile per favorire invece il mercato e il profitto.

Da qui la richiesta di una battaglia “trasversale” – sollecitata da Anna Bonforte di SeL – in cui i cittadini si sentano coinvolti, a partire dalla consapevolezza che un controllo effettivo sulla qualità e sulle tariffe potrà essere esercitato soltanto a partire da un servizio gestito pubblicamente.

E con la necessità di ribadire – come ha fatto Elsa Arcidiacono, a nome dell’Associazione Rita Atria – che l’acqua è un diritto a tutti devono poter accedere e in più pagando “bollette oneste”. Un passaggio questo a cui si è collegata Clelia Papale, della Confconsumatori, ricordando come l’associazione sia già impegnata contro “il vessatorio pagamento del canone di depurazione” preteso da utenti che non usufruiscono del servizio e come ritenga necessario che la battaglia si svolga su due fronti: quello della ripubblicizzazione dell’acqua e quello del controllo sulla gestione per evitare sprechi e spese inutili che poi gravano sugli utenti.

Quanto ai primi appuntamenti del Forum a Catania, un banchetto per le firme sarà allestito già da questa sera alle Ciminiere dove è in corso la Settimana della salute; da domani e tutti i venerdì e sabato pomeriggio si potrà invece firmare in via Etnea di fronte alla Villa Bellini e la domenica pomeriggio in piazza Nettuno, oltre che domenica 25 aprile di mattina alla manifestazione per l’anniversario della Liberazione.  Chi voglia firmare potrà però farlo anche al municipio del proprio comune.

Del Forum catanese fanno parte Arci, Area “Lavoro Società – Cambiare Rotta” Cgil, Associazione Antimafie “Rita Atria”, Auser Catania, Città Insieme, Cobas, Federazione della Sinistra (Pdci e Prc), Federconsumatori, Federcontribuenti, Frazioni in Movimento, Funzione pubblica Cgil, Gapa, Gas Tapallara, Legambiente, Libera, Lipu, Pmli, Rifiuti Zero Catania, Sinistra Ecologia Libertà, Verdi. Catania, 23 aprile 2010

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