Comunicato Stampa

Il Ministro Prestigiacomo afferma che “in poche settimane nel centro di Palermo si è raggiunta la percentuale dell’80% di raccolta differenziata”. Alla luce di questo dato appare illogica l’annunciata costruzione degli inceneritori, che non risolverebbero alcuna emergenza in quanto, come dice lo stesso Ministro, occorrerebbero (con una gestione commissariale) due anni per essere costruiti. Una scelta antieconomica per i cittadini e dannosa per la salute e per l’occupazione in Sicilia.

Se in sole 5 settimane si è arrivati a raggiungere con la raccolta differenziata l’80% di riduzione dei rifiuti da destinare in discarica, Governo, Regione e Comune si preoccupino di estendere la raccolta differenziata a tutta la città di Palermo e negli altri Comuni dell’isola e di realizzare immediatamente piccoli, semplici ed economici impianti di compostaggio a cumuli rivoltati e impianti di selezione e imballaggio della raccolta differenziata.

Il Presidente della Regione difenda gli interessi dei siciliani e non delle lobby inceneritoste e dei mafiosi che fanno affari a spese dei cittadini con impianti, come Lombardo stesso li ha definiti in precedenza, “inutili e dannosi”.

Donatella Costa, presidente Associazione Rifiuti Zero Palermo

Palermo, 23/05/2010

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