Una video camera per entrare nel cuore di un quartiere, per cercare di capire le motivazioni dell’abbandono e del degrado, per svelare le ipocrisie di chi continua a vantarsi di promesse mai mantenute. L’ha usata Sonia Giardina, ha ripreso “quello che resta del centro polisportivo San Teodoro a Librino”, l’impianto costato 10 milioni di euro, consegnato incompleto nel 2003 e oggi ridotto a “ pareti distrutte, cavi elettrici divelti, finestre in frantumi”.

Si parla di 6-7 milioni per renderlo nuovamente funzionante. Sono troppi per un Comune già oberato dai debiti, ma non è questo il solo problema. E’ quello della gestione, della sorveglianza, della manutenzione, della pulizia. Su queste cose è più difficile speculare, meglio interessarsi ad altri appalti…
Eppure per questi spazi, in particolare per il campo da calcio, l’unico utilizzabile, non mancherebbero i fruitori.
Ci sarebbero quanto meno i “Briganti Rugby di Librino, costola del centro Iqbal Masih, che senza un campo in zona e col Santa Maria Goretti pressoché inagibile, sono costretti ad allenarsi a San Giovanni Galermo”.
L’amministrazione, insieme al Calcio Catania, ha preferito promettere ai bambini del quartiere una scuola calcio gratuita, che ha rappresentato l’ennesima delusione.
Non solo immagini, dunque, in questo video, ma anche volti e parole. Per sapere, per capire. Grazie Sonia per avercelo inviato.

Il testo integrale, scritto da Sonia Giardina, si trova su Sud .

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One Response to “Pala San Teodoro, una risorsa bruciata”

  1. in questa città di frontiere più simile al mitico Far West, anche lo sport paga amaramente le conseguenza, attenzione lo sport di base quello dei giovani dei dilettanto dei dopolavoristi, non quello dei campioni sempre più ricchi. a Catania solo il Calcio Catania dPulvirenti e Lo Monaco possono fare calcio con tutti i privilegi e gli aiuti dell’amministrazioni

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