Avevano iniziato i precari, a Catania, con l’occupazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale (l’ex Provveditorato agli Studi) a denunciare il furibondo attacco cui è stata ed è sottoposta la scuola pubblica italiana. Si sono poi aggiunti docenti e personale ATA (a tempo indeterminato) e, insieme, è stato costituito il Coordinamento in difesa della scuola pubblica statale perché, come si legge in un volantino “l’espulsione di decine e decine di migliaia di docenti e personale ATA, che negli anni passati hanno garantito il funzionamento degli istituti è due volte riprovevole: da un lato nega il diritto al lavoro, dall’altro nega il diritto allo studio”.

Nel frattempo, la cura Gelmini – Tremonti (drastica riduzione degli investimenti per il sapere) produceva i suoi nefasti effetti anche nel mondo universitario contribuendo alla nascita, nella nostra Città, del Coordinamento unico d’Ateneo. Del tutto naturale, perciò, l’idea di unire le forze per salvare la scuola, l’università e la ricerca pubblica. Nasce così un appello unitario rivolto ai lavoratori della scuola, dell’università e degli enti di ricerca, agli studenti, alle famiglie e ai cittadini per salvare il diritto al sapere, brillantemente riassunto dallo slogan: PUBBLICAèBELLA.

Si legge nel documento congiunto: “ Ci siamo battuti con convinzione affinché la controriforma della scuola Gelmini – Tremonti non divenisse legge dello Stato e continuiamo caparbiamente a difendere l’Università e la Ricerca pubblica dagli attacchi frontali del Governo. Non abbiamo paura dei cambiamenti; al contrario, tutti noi lavoratori del mondo dell’istruzione siamo assolutamente convinti della necessità di una profonda riforma del sistema nazionale scuola – università – ricerca pubblica per ridare dignità al nostro impegno e garantire a tutti un reale diritto allo studio. I tagli imposti dal Governo, definiti dal Ministro, senza alcun senso del ridicolo, ‘riforma epocale’, vanno, però, nella direzione opposta: la distruzione dell’offerta formativa pubblica di qualità”.

Un appello che si è tradotto in un primo appuntamento: domani martedì 26 ottobre dalle ore 20,30 alle ore 22,00, presso l’auditorium dei benedettini in piazza Dante a Catania, verrà proposto un originale talk-show – dibattito dal titolo: Scuola, Università e Ricerca per una notte. Sarà in primo momento di confronto, aperto a tutta la Città, per riannodare una riflessione già avviata e individuare le prossime tappe, nella convinzione che l’unico obiettivo credibile sia il ritiro dell’insieme dei provvedimenti Gelmini – Tremonti.

Al dibattito sono stati invitati, nella qualità di relatori, gli interlocutori istituzionali (l’Assessore regionale all’Istruzione, il Rettore dell’Università di Catania, il Responsabile dell’Ufficio Scolastico Provinciale), mentre un invito a partecipare è stato rivolto a tutti i sindacati e a tutti i partiti politici. Non si conosce, ancora, il quadro completo degli interventi, è certo però che i promotori faranno di tutto per ottenere risposte chiare ed esaurienti. In particolare, si richiede coerenza all’Assemblea Regionale Siciliana che, dopo aver votato il non recepimento della “riforma Gelmini”, ora deve mettere in atto comportamenti conseguenti.

Il dibattito sarà trasmesso in diretta su:

Radio Zammù 101 FM Catania e www.ustation.it

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