COMUNICATO STAMPA

Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Pierpaolo Montalto e il responsabile politiche comunali Marcello Failla, hanno depositato oggi in procura l’esposto contro l’approvazione del progetto di porto turistico avanzato dalla società Acqua Marcia.

In particolare, e su richiesta degli inquirenti, è stata depositata un’ampia documentazione sulla vicenda, apertasi con la conferenza dei servizi convocata dal sindaco Scapagnini il 30 ottobre 2001.

Del dossier fa parte un precedente esposto presentato il 20 luglio 2007 dell’allora senatore Santo Liotta, in cui si chiedeva di aprire un indagine per il prolungamento immotivato della riunione della conferenza dei servizi, che dal 30 ottobre 2001 non si è mai conclusa.

In merito alla decisione del TAR , ed in particolare del commissario ad acta da esso nominato, di accogliere la richiesta di concessione demaniale della società Acqua Marcia per realizzarvi un porto turistico, Montalto e Failla hanno depositato un dossier sulla difformità tra lo stato di fatto dei luoghi e le planimetrie del progetto, che dimostra che queste ultime hanno spostato il corso del torrente Acquicella più a sud, per acquisire più spazi al proponendo porto turistico.

Inoltre si è depositato il testo della riunione della conferenza dei servizi tenutasi il 30 ottobre 2001, in cui tutte le autorità presenti hanno espresso parere negativo sulle 5 richieste di concessione demaniale presentate, perché i progetti erano in netto contrasto con il Piano Regolatore del Porto vigente e con la legge n. 431 del 1985, legge Galassi, che tutela i fiumi e vieta l’edificazione sulle rive dei corsi e a m 150 dalla foce.

Infine è stata depositata la normativa nazionale, DPR n. 509 del 2 dicembre 1997, in materia di concessione di aree demaniali e porti turistici , che afferma come la concessione demaniale possa essere concessa solo dalla conferenza dei servizi o da appositi accordi di programma, convocati dal sindaco del comune capoluogo ed alle quali sono chiamate a partecipare tutte le autorità competenti in materia (Comune, Regione, Sovrintendenza BBCC, Autorità portuale, Genio Civile, Capitaneria di Porto, Circoscrizione Doganale, l’ufficio del territorio del Ministero delle Finanze, il comando provinciale dei Vigili del Fuoco ed altre autorità interessate…) .

Montalto e Failla, dopo il deposito della documentazione, hanno illustrato le ulteriori iniziative che nei prossimi giorni verranno intraprese, perché finalmente nella città di Catania si apra un vero e pubblico dibattito sulla vicenda del porto turistico, sulla violazione della legge Galassi n. 431 del 1985 e sul tombamento del torrente Acquicella, nonché sulla edificazione di 400.000 mc di alberghi e centri commerciali che distruggerebbero una delle zone di maggiore rilevanza ambientale del territorio etneo.

Partito della Rifondazione Comunista

Federazione di Catania

Il segretario provinciale il responsabile politiche comunali,  Pierpaolo Montalto

Il responsabile politiche comunali, Marcello Failla

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