Comunicato stampa
Palermo, 10 novembre 2010

L’associazione Rifiuti Zero Palermo ritiene paradossale che la rottura degli impianti di trito vagliatura mettano in ginocchio da un punto di vista igienico-sanitario la citta’ di Palermo e la sua provincia. La tritovagliatura serve a ridurre di qualche percentuale il volume di immondizia conferita in discarica, ma non elimina la formazione di percolato e biogas, altamente inquinanti, e non è il pretrattamento previsto dalla legge, che invece impone la separazione dell’organico dai rifiuti.

E’ necessario disporre l’immediata separazione dell’umido a monte, chiedendo alla cittadinanza di distinguere la parte umida da quella secca, e creare immediatamente impianti compostaggio che unitamente ai centri comunali di raccolta, dei quali ogni quartiere a Palermo e ogni comune in provincia dovrebbero essere dotati riducano drasticamente la quantità di rifiuti destinati alla discarica.

Occorre premiare i cittadini che conferiscono opportunamente i materiali differenziati (vetro, carta, metalli, plastica) con sconti sulla tassa sui rifiuti, e dotare la discarica di impianti di separazione secco/umido e di biostabilizzazione o di un impianto di trattamento meccanico-biologico (TMB) per il recupero dei materiali riciclabili.

Tutto cio’ e’ possibile realizzarlo in pochissimo tempo e con una spesa di molto inferiore al prezzo che ogni cittadino sta attualmente pagando per il conferimento in discarica e un pretrattamento fuori legge e quasi inutile.

Donatella Costa
Rifiuti Zero Palermo
331.6028566
costa_donatella@libero.it

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