COMUNICATO STAMPA

Il Forum catanese per l’acqua pubblica ha richiesto un urgente incontro al Prefetto di Catania sulla gestione del sistema idrico integrato nei comuni del calatino.

Nei giorni scorsi, infatti, impropriamente promossa dal Comune di Caltagirone, si è svolta in Prefettura una riunione che ha riguardato anche l’eventuale trasferimento dei Pozzi Maguli alla Società SIE. s.p.a., quale preteso gestore unico del servizio Idrico Integrato.

Alcuni comuni della zona, e segnatamente Licodia Eubea e Mazzarrone, da tempo rifiutano la privatizzazione dell’acqua ed in particolare la cessione dei pozzi di c.da Maguli, a suo tempo dati in concessione all’EAS, alla S.I.E. spa, azienda dichiarata decaduta con la sentenza CGA n. 589 del 27 ottobre 2006.

I sindaci di Licodia Eubea e Mazzarrone hanno inteso rappresentare fino in fondo la volontà degli abitanti, ribadendo quanto espresso già dal TAR di Catania che, con ordinanza del 24 aprile 2010, che ha accolto il rifiuto della consegna delle reti idriche alla S.I.E. spa da parte del comune di Calatabiano, affermando che “.. sussiste il pregiudizio grave e irreparabile, derivante dalla consegna degli impianti di depurazione ad un soggetto ( ATO-SIE) che , allo stato attuale, non potrebbe svolgere il relativo servizio”.

Il forum catanese per l’acqua pubblica ricorda che, in virtù dell’articolo 186bis della legge n. 191/2009 e dell’articolo 49 della legge regionale n. 11 del 2010, i consorzi ATO entro il 31 dicembre 2010 dovranno essere sciolti ed appare quantomeno immotivata ed illegittima ogni accelerazione in materia di gestione del servizio idrico integrato.

In Sicilia infatti, la regione è tenuta, entro un anno, ad approvare una nuova normativa che regolamenti la gestione delle acque nella nostra terra, e solo sulla base della nuova legge, si potrà procedere al riordino del settore, e a tal proposito proprio ieri a Palermo la IV Comm. Ambiente e Territorio- dell’Assemblea Regionale, ha audito i Sindaci presentatari del disegno di legge di iniziativa consiliare, “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia”di cui il Forum Catanese si è fatto promotore.

“I consiglieri provinciali, Antonio Tomarchio e Valerio Marletta del gruppo PRC PDCI invitano il Presidente della Provincia regionale di Catania, on. Castiglione, in adesione alla normativa vigente, a porre in essere tutti gli atti utili e conseguenti finalizzati alla soppressione dell’Autorità di Ambito Locale e alla sua successiva liquidazione. Contestualmente invitano la Regione siciliana, Assessorato per l’Energia – Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti -, ad astenersi dal nominare il commissario ad acta nei confronti di quei Comuni della Provincia che, nell’interesse della generalità della cittadinanza, non hanno ancora proceduto alla consegna degli impianti”.

Nell’associarsi alle iniziative intraprese dai sindaci di Licodia Eubea e di Mazzarrone, il forum catanese per l’acqua pubblica intende incontrare al più presto il prefetto, affinchè, prendendo atto della sentenza CGA n. 589 del 27 ottobre 2006, che ha annullato la deliberazione della Provincia Regionale di costituzione della S.I.E. spa e la relativa delibera di affidamento del servizio idrico integrato da parte del Consorzio ATO 2 di Catania, siano preservate le reti che ancora sono di proprietà dei comuni e non si reiterino ulteriori limitazioni all’autonomia di detti Enti Locali e non si conculchi la volontà delle loro comunità che si sono espresse modificando i loro Statuti Comunali, deliberando che l’Acqua è un Bene Comune e il suo servizio idrico integrato è sottratto al principio della libera concorrenza, e dunque non può essere privatizzato, peraltro, da parte di Enti in liquidazioni con Società decadute e attraversò Autorità d’ambito in via d’estinzione.

Forum catanese per l’acqua pubblica, Anna Bonforte, Marcello Failla

I Consiglieri Provinciali, Valerio Marletta, Antonio Tomarchio (gruppo comunista)

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