Dove ci sono donne che lottano a Catania, c’è lei. Quando c’è da prendere posizione per denunciare diritti calpestati, offese subite, torti e soprusi, soprattutto se ci sono donne di mezzo, la ritroviamo, sempre in prima fila. Sola o con altre compagne di percorso, non importa, Grazia Giurato c’è. Sola, come all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2011, portando avanti silenziosa ma eloquente, la sua battaglia per la legalità con un cartello di solidarietà a Ilda Boccassini.

In questi giorni di disagio e di vergogna per l’Italia ci ha fatto avere un suo commento alle vicende italiane e alle sordide storie che hanno per protagonisti il premier e la sua cricca. Ve la proponiamo anche in vista di una prossima manifestazione da tenersi anche a Catania, come in altre città italiane, il 13 Febbraio, in difesa della dignità di tutti e non solo delle donne. Da notare che nella lettera Berlusconi non è nominato per esteso, ma solo con l’iniziale, come se si trattasse di una parolaccia. Ora che ci riflettiamo, ma sì, Berlusconi uguale volgarità, trivialità, sconcezza, oscenità, scurrilità, indecenza! Più parolaccia di così.

SONO FORTEMENTE INDIGNATA!!!!!!!

Dire che sono indignata è poco; e non rappresenta tutto il mio disagio e la sofferenza che in questi giorni ho provato e provo seguendo le squallide vicende che riguardano in generale il nostro paese, la nostra cultura ed il nostro futuro. D’altro canto, è più forte di me, non riesco ad estraniarmi e pensare ad altro. Cos’altro potrei pensare? Non so……. da tantissimi anni tutto quello che ci circonda è uno squallido pantano, un “grande fratello” infinito….. caratterizzato da una confusione enorme tra la realtà e il reality che si riversa quotidianamente attraverso le telenovele, gli sceneggiati e soprattutto la pubblicità. Assistiamo al trionfo della mediocrità e della ipocrisia inculcata con insistenza e prepotenza al fine di creare un solo idolo, il denaro. Per non parlare poi dell’ignominia più recente che riguarda il “bunga-bunga” e le altre nefandezze. È proprio una catastrofe culturale di cui saranno vittime le generazioni future. Cosa penserà la mia nipotina di 9 anni alla quale per Natale ho regalato il libro “Le regole” di Gherardo Colombo quando si troverà a confrontarsi con una realtà che ha distrutto i valori e le regole?

Stiamo già da tempo suscitando stupore nel mondo intero per l’incapacità di noi tutti di manifestare adeguatamente una giusta indignazione. Purtroppo, chi avrebbe dovuto sin dall’inizio bloccare ed arginare questo fenomeno da baraccone ha fatto finta o non ha voluto-saputo intervenire. Certo, sarebbe anche un errore cercare le colpe solo nella politica senza interrogarci sui processi profondi e continui che hanno attraversato e continuano ad attraversare la società tutta.

In questi anni, secondo me, si è scavato un baratro culturale che certamente si riverserà soprattutto sulle giovani generazioni. Personalmente ho provato e provo ancora dolore nel sentirmi dire: “Ma Grazia, tu ancora ci credi?….. perchè te la prendi?…. ormai non c’è niente da fare……” Dunque, rassegniamoci. Questo ha fatto proprio il gioco di chi voleva farci sprofondare in questa indecenza sociale, culturale e morale. L’ho detto altre volte, lo ripeto: non sono una moralista bacchettona, ma a tutto questo non mi rassegno. No, non ci sto.

Questo personaggio (B) non sa cosa sia la dignità. È nato e cresciuto secondo modi libertini e regole fatte a suo piacimento. Questo personaggio ha coltivato e praticato il concetto/idea della donna-preda (come fanno gli animali) e dunque vuol continuare con questi sistemi che sono caratterizzati dalla sua perversione. Continuando così, non solo ha fatto male e fa male a quelle quattro “gnocche” o “veline” che gli girano attorno; fa male alla società tutta e dunque al Paese. Le donne vere quelle che hanno combattuto e combattono giorno per giorno con dignità e fierezza, sono la maggioranza e per questo disvalore che le offende sono molto arrabbiate. Sicuramente è malato, come ha detto la sua ex moglie, ed allora per favore si provveda……… forse sarebbe opportuno un T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio).

Voglio anche rivolgere un pensiero di solidarietà a Ilda Boccassini per i vergognosi attacchi su un quotidiano e a Gad Lerner. Quest’ultimo nel corso della trasmissione del 24 c.m. è stato insultato pesantemente dal signor B. il quale intervenendo telefonicamente ha offeso le donne presenti apostrofandole come “cosiddette signore”. Un Gad Lerner molto risentito, difendendo le donne presenti lo ha interrotto definendolo…… “cafone”.

Per concludere vorrei lanciare una riflessione: la versione dei difensori del sig. B. è quella che, tutti nelle intercettazioni hanno inventato tutto….. “niente sesso, niente spogliarelli……”. Insomma tutti smentiscono tutti e lui fa la vittima proditoriamente per confondere verità e bugie, anche con le sceneggiate preparate a bella posta per creare conflitti permanenti. Proprio per tutto questo noi cittadini oltre all’indignazione dobbiamo tenere alta la capacità di riflessione e l’autonomia di pensiero. Grazia Giurato

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One Response to “Grazia Giurato: “Un T.S.O. per il premier””

  1. Sempre da ammirare la Dott.ssa Giurato, per la sua storia personale e familiare, avrei gradito che qualche volta non si facesse strumentalizzare da mascalzoni professionisti, che in più di una occasione, hanno sfruttato il suo entusiasmo per fini meno nobili di quelli che Lei credeva di combattere.
    Ed anche, con riferimento a questi, che ricredendosi combattesse per evitare che vincessero quelli che l’avevano strumentalizzata.
    Nellotric

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