A proposito dell’emendamento leghista al decreto Milleproproghe che prevede il congelamento delle graduatorie degli insegnanti fino al 31 agosto 2012, il senatore Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in Commissione Istruzione del Senato e primo firmatario dell’emendamento, ha commentato: «È il massimo che possiamo fare in questo momento. Ancora non è chiaro quanti insegnanti potranno inserirsi a scavalco nelle graduatorie. È certo però che molti docenti, non solo del Centro-Nord, che negli ultimi anni, pur precari, hanno lavorato in maniera continuativa, perderanno il posto. Conseguenza di punteggi abnormi maturati in alcune aree del Paese da molti di coloro ai quali è stato consentito di iscriversi come riserva nelle graduatorie di altre province». Per Pittoni, l’unica strada per uscire dall’inghippo è accelerare la nuova legge sul reclutamento, su base regionale naturalmente…

Ecco come gli ha risposto un gruppo, nato spontaneamente su Facebook, che riunisce alcuni precari della scuola favorevoli  all’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento e al trasferimento a pettine. E’ necessario specificare che sono contrari ai tagli alla scuola pubblica?

Carissimo Pittoni, volevamo precisare che a mettere “sulla strada” migliaia di insegnanti non è stato di certo lo stralcio del suo emendamento, bensì l’intera compagine dello schieramento politico, a cui lei appartiene, nel momento in cui ha definito le linee guida per distruggere la scuola pubblica statale sottraendo ad essa 8 miliardi di euro in tre anni e definendo il famoso piano programmatico dei tagli (le ricordo 87.400 docenti in tre anni) per la cui attuazione avete ben pensato di riformare il sistema scolastico a partire dalla scuola primaria, introducendo la figura del maestro unico, l’eliminazione dell’insegnante specialista di lingua inglese, accorpando le cattedre, accorpando istituti scolastici e in alcuni casi chiudendoli del tutto, aumentando il numero di alunni per classi, bloccando il turn over.

Naturalmente lei ben si guarda dal ricordare tutto cio’ ai docenti e ai cittadini tutti, preferendo invece, attuare una politica di divisione tra i docenti del nord e quelli del sud, mettendo in campo una campagna denigratoria e razzista, tesa a definire questi ultimi imbroglioni e ignoranti, che si perpetua ormai da tre anni.

Non le viene in mente che i punteggi abnormi sono frutto di decine di anni di insegnamento? Dobbiamo calcolare noi per voi i punteggi? Le ricordo che 10 anni di servizio sono pari a 120 punti a cui si aggiungono il voto di abilitazione (conseguita mediante concorso o con i corsi laurea SSIS o SFP) e i titoli, un massimo di tre o quattro, fino a raggiungere un totale di 10 punti.

Tutti i docenti precari hanno fatto una scelta ben precisa, abilitarsi per poi insegnare e sono decine di anni che migliaia di docenti precari lavorano nelle scuole statali con contratti a termine e al momento già 50 mila sono fuori dai giochi e sono soprattutto docenti del sud, molti dei quali hanno votato questo governo e che probabilmente ben si guarderanno dal votarlo di nuovo.

Vuole che i docenti del sud stiano nelle loro città? Bene lo vogliamo anche noi e allora dica al suo governo di RITIRARE I TAGLI perché anche i docenti del sud alla pari di quelli del nord hanno pieno diritto a continuare il lavoro che hanno scelto di svolgere.

FIRMATO

il gruppo spontaneo di facebookNO CONGELAMENTO – SI TRASFERIMENTI – NO TAGLI

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One Response to “Su Facebook i precari contro Pittoni”

  1. Se vogliamo dirla tutta, caro Pittoni e non signor classico esempio d persona incapace e interessata senza criterio e senso della pace e giustizia. Sei un essere incapace che continua a darsi da fare per impedire trasferimenti solo per garantire ai tuoi giovani del nord, oggi disoccupati, un posto a scuola, unica alternativa con disoccupazione in aumento. Mai nessuno, dei tuoi giovani prima del governo berlusconi voleva fare l’insegnante, ma siccome viene sempre meno il lavoro anche al nord ecco …..perchè non pensare a metterli a scuola? fare l’insegnante? se proprio vogliamo dirla tutta allora perchè non la finiamo e blindiamo le graduatorie in toto. Come?
    1 – chiudiamo i corsi pizzo dei tre punti legalizzati dal MIUR; io a 40 anni padre di famiglia monoreddito non me li sono potuti permettere e quindi scavalcato e rimasto senza incarico dopo 11 anni;
    2 – stop anche alle assegnazioni provvisorie così come il trasferimento a pettine in altre province; con i tagli, queste, fanno venire meno le disponibilità di incarichi al sud. Se sei un vero uomo allora blocca tutto e nessun terrone vorrà più venire su nella terra dei razzist. Nessuno di noi vorrebbe lasciare una terra che è dieci milioni di volte migliore della vostra. A voi il sud seve solo per salire al potere e sfoderare il vostro razzismo.
    Un ultimo appello a tutti i docenti precari d’Italia: se non ci moblitiamo tutti in massa e ci facciamo sentire loro continueranno a fare di noi cartapesta: Svegliamoci ….siamo in piena dittatura che sforna decreti legge per imporre il proprio regime. Pu

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