Nel 2010, in occasione del 150° anniversario dell’impresa dei ‘Mille’, aveva progettato un “viaggio al contrario”: da Marsala a Quarto, coinvolgendo oltre 250 studenti catanesi. Quest’anno, in occasione del 150° anniversario dell’unità nazionale, ha promosso un concorso sul tema: 150 anni dopo. Il valore dell’unità. Stiamo parlando dell’Associazione Etnea Studi Storico-Filosofici di Catania che ha voluto contribuire, in modo originale e critico, alla riflessione che su questi temi ha coinvolto l’intero Paese.

Il concorso, forse al di là delle stesse previsioni degli organizzatori, ha assunto un carattere nazionale tant’è che sono arrivati elaborati (erano previste tre sezioni: saggi, power point, lavori multimediali) provenienti da scuole distribuite in quasi tutte le regioni italiane. Ciò a conferma del fatto che il tema dell’unità nazionale, e delle sue contraddizioni, nonostante importanti forze di governo (e non ci si riferisce solo alla Lega) abbiano fatto di tutto per farlo passare sotto silenzio, è sentito e riguarda tutto il Paese.

La premiazione del concorso è avvenuta il 23 maggio presso il Liceo Cutelli di Catania. Vincitore assoluto è stato il lavoro (un power point) degli alunni delle classi V A aziendale, III B scientifico, V E alberghiero dell’Istituto di Istruzione Superiore di Asiago “C. Lobbia” e “G.Pertile”.

Per la prima sezione sono stati premiati: Fabio Scavo, del liceo “Archimede” di Acireale con il lavoro “150 anni dopo. La questione meridionale”, il liceo “Einstein” di Cerignola (FG) con “L’Emozione e la grinta dell’Unità” e il liceo “Lioy” di Vicenza con il saggio “Italiani per comodità o per amore?”.

Per la sezione Power Point sono stati premiati: la VA dell’Istituto Superiore “Pitagora” di Pozzuoli (NA) con “L’Unità Malvissuta”, seconda classificata Alessandra Ferro del liceo “Cutelli” di Catania e il suo “Buon compleanno Italia”, e Alessia Bosco e Giulia Passaniti del liceo scientifico “Archimede” di Acireale che hanno presentato “150 anni dopo il valore dell’Unità”.

Per la terza sezione sono stati premiati: lo spettacolo teatrale “Fratelli d’Italia” proposto dagli alunni del liceo classico “Canopoleno” di Sassari , “Noi siamo la nostra storia” della VB dell’ITIS “G.Marconi” di Verona, e Laura Cadei dell’Istituto superiore “C.Marzoli” di Palazzolo sull’Oglio (BS) col suo “Canto di Risorgimento”.

Salvatore Distefano, Presidente dell’Associazione Etnea, introducendo i lavori, dopo aver ringraziato l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, La casa editrice La Tecnica della Scuola, il Liceo Cutelli di Catania, il Liceo Lioy di Vicenza e l’Istituto Superiore Marzoli di Palazzolo sull’Oglio (BS) che hanno aderito all’iniziativa, si è mostrato orgoglioso del risultato ottenuto sia rispetto alla quantità che alla qualità dei lavori ricevuti.

Ma, soprattutto, ha sottolineato come in questo caso Catania abbia svolto un ruolo nazionale proponendo, con successo, un dibattito che ha coinvolto aree geografiche diverse e distanti, facendo ancora una volta della cultura, e della scuola, strumenti di riflessione e coesione sociale.

Dopo i saluti di R. Camilleri (Preside del Cutelli), D. Girgenti (Direttrice della Tecnica della Scuola) e S. Scalia (giornalista e scrittore), che ha sottolineato il contributo specifico dato dalla Sicilia al processo di unità nazionale, è intervenuto G. D’Agostino (Docente presso l’Università Federico II di Napoli e Presidente della giuria del premio). Quest’ultimo ha ragionato sull’insieme del processo di modernizzazione che ha attraversato l’Europa e sulla “rivoluzione borghese” che ha caratterizzato l’Italia nella seconda metà dell’Ottocento.

Ha indicato luci e ombre del processo di unificazione, senza omettere l’esistenza di tante e significative contraddizioni, ma sempre all’interno di un quadro generale comunque positivo: una popolazione divisa in tanti stati avrebbe, infatti, giocato un ruolo secondario in un quadro europeo caratterizzato dall’affermazione e dallo sviluppo di importanti stati nazionali. Ha, infine, invitato i giovani presenti all’impegno, ricordando le “quattro R” che hanno fatto grande il nostro Paese: il Rinascimento, il Risorgimento, la Resistenza e la Repubblica.
Conclusa la premiazione, l’auspicio, tra i presenti, di mantenere aperta una riflessione comune, individuando nuove occasioni di confronto.

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