COMUNICATO DEGLI ALLIEVI E DEGLI EX-ALLIEVI DELLA SSC

Finalmente si torna a parlare della Scuola Superiore di Catania!
Finalmente abbiamo una voce ufficiale che chiarisce quali saranno le nuove politiche di gestione della SSC.

Avremmo preferito un dibattito prima che si approvasse il nuovo regolamento, e continuiamo a non capire perché ogni nostro tentativo di dialogo con l’ateneo venga sistematicamente respinto.

Davvero non comprendiamo la parola privilegio all’interno della SSC: la residenzialità non è un vantaggio economico/logistico. Non è e non deve essere un vivere e mangiare gratis in un albergo a cinque stelle. Se si intende questo della residenzialità, si è già tradito il progetto della formazione di eccellenza.

La residenzialitàè un pilastro di un progetto formativo, è il dovere di vivere insieme per accrescere le proprie conoscenze e aprire i propri orizzonti culturali. La residenzialità è un valore pedagogico.Se non lo fosse, sarebbe una colpa grave di chi amministra la SSC. Se non si riuscisse a far mantenere l’obbligo di residenzialità agli allievi, sarebbe una dichiarazione di fallimento delle finalità formative della SSC.

La residenzialità deve essere coltivata con opportunità culturali, con seminari, con conferenze, con dibattiti, con eventi che accrescano lo scambio di idee e di esperienze.

L’imposizione del pagamento dei servizi residenziali renderebbe la SSC poco competitiva rispetto ad altre realtà basate solo sul merito e gratuite, le quali le farebbero perdere il ruolo di centro attrattore dei giovani migliori del Mediterraneo.

Davvero non comprendiamo il riferimento al diritto allo studio: la Normale di Pisa o l’Università di Lecce sono fuori legge?

I servizi della SSC non sono mezzi per permettere a tutti una formazione universitaria: sono strumenti per valorizzare un potenziale formativo e per stabilire le condizioni affinché i migliori, selezionati tramite concorso pubblico senza nessuna discriminazione se non il merito, possano formarsi al meglio delle proprie potenzialità.

Davvero non comprendiamo le considerazioni di ordine economico: ci chiediamo se c’è la volontà di investire nel merito. Ci è ben chiaro che purtroppo i fondi destinati all’Università e alla Ricerca scarseggiano e siamo disponibili a discutere un piano per eliminare le spese non indispensabili all’interno della SSC; noi allievi siamo disposti a rinunciare ad alcuni nostri diritti (ad esempio rimborso delle tasse o contributo didattico).

Ma non si metta mai in discussione il valore formativo della residenzialità come dovere obbligatorio per tutti gli allievi della SSC, la qualità della formazione complementare, l’avvio precoce alla ricerca, la mobilità.

Si cerchino fondi regionali, fondi europei, fondi privati per creare a Catania un vero centro attrattore di risorse e di giovani che altrimenti andrebbero a dare lustro ad altre università, e al tempo stesso centro propulsore di cultura, ricerca e innovazione.

Ricreare le condizioni affinché Catania sia al centro di una rete che coinvolga la Sicilia, il sud Italia e tutto il Mediterraneo.

Investire sui laboratori di ricerca sull’esempio delle eccellenze già raggiunte, sugli spin-off, sulle collaborazioni internazionali.

Mobilitare tutte le forze dell’ateneo per la creazione, come previsto dallo statuto, di un consorzio o di una fondazione per
gestire la SSC. Senza questo contesto e questo progetto, la SSC ha già smesso di esistere.

In conclusione facciamo un appello. Ci rivolgiamo a tutto l’ateneo catanese (il rettore, gli organi collegiali, il corpo docente e gli studenti); ai tutor degli allievi e ai docenti che sono stati tutor degli alumni e che ben conoscono le opportunità che la SSC ha dato alla nostra crescita professionale; agli enti di ricerca; alle istituzioni locali e non solo; ai politici; alle aziende e agli ordini professionali; a tutti coloro che hanno creduto e credono nel merito come fattore di crescita delle giovani generazioni e del
territorio: si uniscano le forze per creare le condizioni per rilanciare e potenziare la Scuola Superiore di Catania.

L’Associazione Alumni Scuola Superiore di Catania
Gli Allievi ordinari della Scuola Superiore di Catania

http://alumni.ssc.unict.it

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One Response to “Allievi ed ex allievi della Scuola Superiore sulle nuove politiche di gestione della SSC”

  1. Giacomo Stracuzzi
    giugno 30th, 2011 at 17:35

    Tutto condivisibile il contenuto del comunicato, ma ho l’impressione che la battaglia è difficile da spuntare. Le volontà di questi poteri forti sono determinate.
    Comunque bisogna opporsi sino alla fine e contutti i mezzi. Forza ragazzi!!!

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