“Una terra riscopre la propria dignità quando comincia a pensarsi come espressione di una cultura originale e autonoma. Quando fa della propria identità un progetto di futuro aperto. Quando fa dei propri bisogni UN CAPOLAVORO”.
 Su questo presupposto è nato L’Arsenale, libera federazione di musicisti e di arti e mestieri della cultura che vede nel territorio siciliano un unico laboratorio in cui sperimentare. Da Palermo a Catania e prossimamente ad Acireale e a Ragusa. A mettere insieme 40 artisti, professionisti e non, è stato il cantautore siciliano Cesare Basile che nei giorni scorsi, a due mesi dall’incontro palermitano, ha portato a Catania il meeting siciliano delle arti e della musica. Il palcoscenico è stato quello della villa Bellini, luogo simbolo e cuore di Catania, per anni abbandonato al degrado e poi troppo a lungo negato alla città per un interminabile e discutibile intervento di restauro. La collinetta ha vissuto così due giornate di musica, arti visive, teatro, letteratura, cultura insomma. Tutto targato Sicilia. Tutto sotto l’egida dell’arte.

Perchè Arsenale? L’arsenale di Venezia fu il cuore dell’industria navale veneziana a partire dal XII secolo. Un arsenale è una fabbrica, un insediamento adibito alla costruzione, alla riparazione, all’immagazzinamento e alla fornitura di armi e munizioni. Arsenale, dunque, come deposito delle armi della cultura e riparo per la flotta dell’arte da usare contro le orde dell’oscurantismo e dell’ignoranza. “Arsenale perchè l’arte e la musica sono pensati come cuore pulsante di un arsenale ideologico, come risorsa ultima che può cambiare le cose”.

Un laboratorio condotto con entusiasmo dal basso, un esperimento autogestito di cultura partecipativa. Il “fare” di singoli, associazioni, progetti diversi; insieme per creare una rete dell’arte intesa come strumento di azione diretta e civile. Tutto della due giorni è stato pagato di tasca dai protagonisti, organizzatori e artisti, spese di viaggio e soggiorno, amplificazione, installazioni, Enel. Nessun contributo da Enti e istituzioni.

Si sono esibiti …

Solo la villa Bellini è stata concessa dal Comune. Ma non è stato semplice. Prima l’amministrazione Stancanelli aveva offerto il Cortile Platamone, nel palazzo della cultura. Il teatro Stabile di Catania che, però, utilizza quella struttura, avrebbe concesso l’edificio a L’arsenale per una sola giornata e per giunta il lunedì. Alla fine è stata accordata villa Bellini nei giorni di sabato e domenica, 26 e 27 giugno.

E i catanesi sono accorsi in massa, giovani e meno, dai 25 anni in su, tutti felici di riappropriarsi del giardino e della città. ” E bello vedere tanta gente – diceva una ragazza- e non solo anziani che sonnecchiano sulle panchine; io qui vengo spesso e oggi la villa è bellissima così piena di giovani”.

Da Catania l’Arsenale si trasferirà all’interno di Timpaviva (rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Barock in programma dal 7 al 10 Luglio ad Acireale) e successivamente sarà di scena a Ragusa.

 

guarda anche l’intervista a Cesare Basile @ Radio Lab su Vimeo

Cesare Basile @ Radio Lab from Radio Lab on Vimeo.

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