Comunicato Stampa

 

 

 

Catania, 07, 07, 2011

Prot. 45/11

 

In merito alla replica dell’Assessore provinciale alle Politiche per l’Ambiente Domenico Rotella sulle numerose manomissioni delle dune avvenute all’interno della zona di massima protezione dell’area protetta (zona A) denunziate da Legambiente, riteniamo necessario, per una corretta informazione, osservare quanto segue.

L’Assessore, nell’apprezzare il lavoro svolto da Legambiente, auspica di essere informato “in presa diretta”. Eppure le manomissioni oggetto della denunzia gli furono personalmente segnalate lo scorso 18 giugno. Peraltro la stessa segnalazione fu inoltrata, anche in questo caso personalmente, al Direttore della riserva lo scorso 28 giugno che, a quella data, ignorava l’effettuazione di tutti gli abusi.

Legambiente concorda circa la necessità di continui controlli nell’area protetta ma, come rilevato nella denunzia e chiaramente riportato dai mezzi di informazione, le manomissioni sono state effettuate su tutto il litorale della riserva e certamente in tempi diversi e non brevi, per cui anche un servizio di vigilanza saltuario avrebbe rilevato l’effettuazione di tali abusi, senza bisogno di attendere le segnalazioni di Legambiente (all’Assessore ed al Direttore della Riserva) e la successiva denunzia.

L’Ente gestore si premura di puntualizzare che dopo la segnalazione di Legambiente le opere sono state contestate e sono state motivo di comunicazione di notizia di reato all’Autorità giudiziaria. Ciò che continua a destare preoccupazione, tuttavia, è che né l’Assessore né il Direttore della riserva colgano la gravità che simili manomissioni possano essere ancora realizzate in un’area protetta.

Ancora più grave è che agli interventi illegittimi, dopo l’atto formale della comunicazione di reato, non segua da parte della Provincia regionale alcuna azione di ripristino ambientale. A tal proposito, nella replica dell’Ente gestore si fa riferimento alla vicenda dei blocchi di basalto sull’arenile del villaggio Azzurro che ripercorre lo stesso ormai logoro iter: denunzia di Legambiente e successivo atto formale di invio di notizia di reato ma dal 2008 ad oggi quei blocchi rimangono al loro posto. Si potrebbero fare decine di esempi come questo.

Ma ciò che desta maggiore preoccupazione è la dichiarazione dell’Assessore Rotella sulla riperimetrazione dell’area protetta che dovrebbe, come egli intende, “risolvere la questione una volta per tutte”. È stato infatti rilevato nella denunzia di Legambiente, e, anche in questo caso, chiaramente riportato dai mezzi di informazione, che le manomissioni hanno riguardato tutto il litorale della riserva, dal confine Nord a quello Sud. Per tale motivo, a meno di ipotizzare di escludere dalla perimetrazione dell’area protetta tutto il litorale sabbioso, una nuova perimetrazione non può in alcun modo rappresentare alcuna soluzione a violazioni come quelle denunciate.

Il Presidente (Renato De Pietro)

 

Catania, 07/07/2011

Prot. 45/11

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