COMUNICATO STAMPA

 

 

 

Si è svolta martedì 29 novembre alle ore 11, presso i locali dell’associazione Itaca, in via Grotte Bianche n. 150, la conferenza stampa sul tema: Corso Martiri della Libertà: 240.000 metri cubi di cemento sulla nostra città, già agli ultimi posti delle classifiche per la qualità della vita. Scelte urbanistiche, strategiche per il futuro di Catania, decise nelle segrete stanze dal sindaco Stancanelli.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Marcello Failla, responsabile territorio del circolo cittadino “Rinascita” e Giolì Vindigni, coordinatore provinciale.

“La speciale classifica sulla qualità della vita urbana, da alcuni anni relega la città di Catania agli ultimi posti del nostro Paese” hanno detto Failla e Vindigni. “Questo perché nella nostra area urbana gli standards urbanistici sono estremamente bassi: pochi centimetri quadrati di verde per abitante, un numero di asili nido e di scuole materne di gran lunga insufficiente per rispondere alle richieste delle famiglie, poche e risibili attrezzature sportive, assenza di verde attrezzato, strutture culturali e servizi di qualità insufficienti, rendono la nostra città uno dei centri urbani più invivibili del Paese.

Inoltre Catania continua ad essere una città ad alto rischio sismico e da anni l’amministrazione comunale fa poco o nulla in termini di prevenzione e di individuazione degli spazi urbani da utilizzare in caso di terremoto.

In tutto il mondo civile, hanno continuato Failla e Vindigni, si interviene per riqualificare le città a partire dalla valorizzazione degli spazi liberi al proprio interno, colmando così il deficit di infrastrutture e di servizi, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti, a partire dai bambini, dai giovani e dalle famiglie.

Incurante di questi pesanti records negativi, il sindaco di Catania Stancanelli ha invece pensato bene di aggravare la situazione, permettendo la realizzazione di oltre 240.000 metri cubi di edificazione in una delle aree di maggiore pregio della nostra città.

In corso Martiri della Libertà, nel cuore del centro storico, invece di realizzare verde attrezzato, impianti sportivi e ricreativi, parcheggi, centri culturali, teatri, che permetterebbero di rendere vivibile il quartiere, si propone di realizzare migliaia di case e uffici che renderebbero ancor più congestionato il centro della città nelle ore diurne, e sempre più deserto ed abbandonato dopo la chiusura dei negozi.

La città così perderebbe l’ultima possibilità di cambiare il proprio volto, mentre i pochi, soliti, potenti potrebbero così valorizzare le aree acquistate per tempo e costruire in barba agli interessi dell’intera comunità.

Gravi sono le responsabilità del sindaco Stancanelli e del commissario Vincenzo Emanuele, nominato nel 2008 dal presidente della Regione Lombardo, che hanno di propria iniziativa ceduto oltre 28.000 mq di strade e marciapiedi ai privati, senza i quali non sarebbe stato possibile ai proprietari dei terreni edificare in modo remunerativo. Così facendo hanno consegnato alla speculazione edilizia l’unica area di pregio del centro storico della città, condannando il cuore di Catania al congestionamento ed alla invivibilità.

Ma l’atto consumato a suo tempo dal commissario Vincenzo Emanuele, e che si appresta a sottoscrivere oggi il sindaco Stancanelli, preoccupa per lo stravolgimento delle procedure e per il mancato rispetto delle normative vigenti in materia di urbanistica.

Il sindaco si appresta a vendere a pochi privati un pezzo della città, rappresentato da 28.000 mq di marciapiedi e di strade, senza autorizzazione alcuna del consiglio comunale, unico soggetto che può decidere siffatta vendita, continuano Failla e Vindigni.

“Lo stesso balletto di cifre al quale abbiamo assistito negli ultimi mesi, con indici di edificabilità che si alzavano ed abbassavano a piacimento del sindaco Stancanelli, con la stessa scuola Pascoli, che prima scompariva, poi veniva trasferita ed alla fine, dopo le proteste dei genitori veniva risparmiata, sono emblematici del carattere del tutto privatistico delle scelte del sindaco, maturate in segrete stanze, secondo criteri che si allungano e si restringono sulla base di oscuri ed inaccessibili motivi.

Viene così calpestata ogni normativa vigente, ogni criterio oggettivo: il sindaco è diventato il potestà che nel silenzio generale, può decidere in modo solitario e del tutto discrezionale delle sorti della città.

Sinistra Ecologia Libertà contesta quindi il metodo e la ripetuta violazione delle norme esistenti: è stata calpestata la stessa democrazia, e la legislazione che non casualmente attribuisce al consiglio comunale, con procedimenti pubblici, trasparenti e partecipati, le scelte urbanistiche che sono decisive per il futuro di una comunità già tanto martoriata come quella catanese.

Per tali ragioni Sinistra Ecologia Libertà presenterà un esposto alla Procura della Repubbblica, perché indaghi sulle violazioni della  normativa in materia di urbanistica e si impegnerà, fino alla presentazione di un ricorso al TAR, contro la cementificazione di una parte così pregiata del centro storico di Catania, che abbasserebbe ancora di più gli standards urbanistici e condannerebbe la città ad un futuro ancora più invivibile dell’attuale.”

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’

Circolo Rinascita,  via Cavaliere 115, Catania

Marcello Failla,  responsabile comm. Territorio

Giolì Vindigni, coordinatore provinciale

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