Se il buongiorno…, i promotori del Laboratorio Politico “Catania Città Aperta” hanno molti motivi per essere contenti. La grande aula dell’ex monastero di piazza Dante, dove il 29 febbraio sono stati presentati obiettivi e programmi di lavoro del movimento, non solo era decisamente affollata ma, soprattutto, si caratterizzava per la pluralità delle presenze. Molti esponenti dei movimenti della società civile (ARCI, Libera, Librino Attivo, LILA, GAPA, Città Felice, Forum dell’acqua, solo per citarne alcuni), accanto agli esponenti catanesi di tutti i partiti del centrosinistra e della sinistra.

Sopraggiunti impegni non hanno permesso la partecipazione di Antonio Ingroia, che ha inviato a tutti auguri di buon lavoro e che, sicuramente, avrebbe dato ulteriori stimoli a un dibattito con così tanti “partigiani della Costituzione”. Così come è stato apprezzato il videomessaggio con il quale Leo Gullotta ha sottolineato, vista la situazione catanese, la necessità di non delegare ad altri la soluzione dei problemi.

E’ toccato a Franco Russo, preceduto dalla lettura della Lettera di Pericle agli ateniesi, presentare il laboratorio. Un progetto aperto per costruire un programma partecipato capace di trasformare la Città. Un impegno proposto a tutti coloro che hanno voglia di confrontarsi sulle prospettive di Catania, a partire dalla condivisione di pochi, ma chiari, denominatori comuni: Priorità delle politiche pubbliche; Cultura della legalità; Democrazia permanente.

Temi che, in questi mesi, sono stati oggetto di confronto con tante realtà locali impegnate nel lavoro per migliorare la qualità della vita. Un progetto sociale e politico, per questo il relatore ha tenuto a sottolineare la distanza da chi ha sinora amministrato Catania, ma anche da esperienze, come quella dell’attuale governo Regionale, caratterizzate dalla riproposizione di vecchie politiche, incapaci di promuovere il riscatto della Sicilia.

In sostanza, saranno i programmi e la capacità di elaborarli all’interno di un percorso collettivo a fare la differenza, e a decidere, alla fine del percorso, le modalità concrete dell’impegno.

Coerentemente con questa idea, inframmezzate agli interventi esterni, sono state proposte alcune prime riflessioni (che si possono leggere in link), semplici spunti di ragionamento, elaborate dal Laboratorio su:

Con l’obiettivo di provare a declinare concretamente contenuti e metodi di lavoro, per far diventare questi temi, e gli altri che si aggiungeranno (innanzitutto Ambiente e Rifiuti), oggetto di confronto ed elaborazione comune.

Gli intervenuti, singoli o associazioni, hanno condiviso lo spirito dell’iniziativa e hanno dichiarato la loro disponibilità a partecipare allo sviluppo di questa “programmazione partecipata”. Sottolineando, tutti, l’importanza che la riflessione si traduca sempre in proposte e interventi concreti, in buone “pratiche politiche”, di cui c’è assoluto bisogno in Città.

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