COMUNICATO STAMPA

 

 

Sinistra Ecologia Libertà annuncia la propria ferma opposizione agli aumenti delle tasse comunali, decisi ieri dal sindaco Stancanelli.

Di fronte alla gravissima crisi economica che sta strangolando la nostra comunità, l’amministrazione comunale ha deciso di innalzare al massimo IMU e IRPEF comunale, colpendo duramente le famiglie catanesi.

Con l’aumento al massimo dell’IMU infatti per un appartamento medio si pagheranno da 200 a 400 euro in più, mentre per le seconde case, molto spesso abitate dai figli o da familiari dei proprietari, l’incremento arriva ad oltre 1.000 euro.

Inoltre l’aumento dell’IRPEF comunale, per ironia della sorte, colpirà solo i contribuenti più poveri, con redditi annui di 15.000-30.000 euro, mentre i catanesi più ricchi continueranno a pagare gli stessi importi dello scorso anno.

Le misure adottate faranno aumentare la povertà, gettando sul lastrico le famiglie più bisognose.

Chi non potrà pagare sarà inevitabilmente colpito dalla mannaia della Serit, con decreti ingiuntivi che metteranno in pericolo la stessa proprietà della casa.

Sinistra Ecologia Libertà intraprenderà immediate iniziative per informare la cittadinanza e costruire un movimento di lotta, allo scopo di richiedere ai consiglieri comunali di non votare questi iniqui aumenti delle tasse comunali e di procedere invece alla riduzione delle spese superflue e clientelari, a partire dalle onerose consulenze e dalle retribuzioni degli inutili consigli di municipalità, che pesano per milioni di euro sul bilancio comunale.

 

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’

Circolo Rinascita,  via Cavaliere 115, Catania

Marcello Failla, responsabile comm. Territorio

Enrico Giuffrida, segretario circolo Rinascita

0957223079 – sinistraeliberta.ct@gmail.com

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One Response to “SeL, no all’aumento dell’IMU e dell’IRPEF comunale”

  1. Stancanelli ha trovato la soluzione per il deficit che ha finora nascosto: scaricarlo ai soli catanesi salvando enti,consulenti e nullafacenti comunali che continuano ad aggravare il danno prodotto dai suoi predecessori.
    Bravo!

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