Poco più di 10 consiglieri presenti, la mattina del 30 aprile, per la seduta straordinaria e aperta agli interventi esterni, del Consiglio provinciale di Catania dedicato ai problemi dell’edilizia scolastica. Con questi, e con l’assessore Licciardello, si sono confrontati studenti, docenti, dirigenti scolastici e forze sindacali presenti all’incontro.

Quello dell’edilizia scolastica è un tema fondamentale per la provincia, da questo lo sgomento degli esterni per una così limitata partecipazione, delusione cresciuta dopo che alcuni consiglieri, esaurito il loro intervento, hanno abbandonato l’aula.

Movimento Studentesco e Cobas Scuola che avevano, insieme con i consiglieri di PRC, PDCI e IdV, promosso l’iniziativa (in verità lo sciopero studentesco è solo parzialmente riuscito e il relativo corteo non ha mobilitato le forze dei giorni migliori) hanno sottolineato la mancanza di un programma generale dell’ente e l’incapacità di risolvere sia la manutenzione ordinaria sia quella straordinaria.

Difficoltà ribadite anche dai dirigenti scolastici presenti che hanno enunciato situazioni ai limiti della inagibilità di molti istituti secondari superiori.

Molte scuole sono sprovviste dei prescritti certificati di agibilità, palestre e laboratori spesso non sono a norma, la superficie delle aule è inadeguata rispetto alla formazione di classi sempre più numerose (sino a 35 alunni). Tempi biblici per gli interventi ordinari a causa del cattivo funzionamento della Pubbliservizi spa.

Problematiche condivise anche dalla stessa Sesta Commissione consiliare permanente che a queste denunce ha aggiunto il problema delle spese onerosissime derivanti dal numero spropositato di affitti, in alcuni casi, è stato detto, in assenza di regolare contratto.

A proposito degli interventi dei consiglieri, mentre l’opposizione (Marletta e Tomarchio) ha denunciato l’assenza di una progettualità complessiva e di un piano organico capace di mettere in sicurezza le scuole, molti consiglieri della maggioranza hanno candidamente ammesso (siamo all’ultimo anno di legislatura) di non possedere un quadro chiaro della situazione e hanno chiesto all’amministrazione di produrre schede tecniche sullo stato delle singole scuole.

L’assessore, concludendo i lavori, ha letto un lungo elenco di interventi eseguiti negli ultimi 4 anni, ammettendo però che molti di tali interventi erano figli di attività delle precedenti amministrazioni. Non ha comunque fornito un quadro chiaro della situazione attuale.

Le forze esterne presenti hanno chiesto, e l’assessore ha dato la propria disponibilità, di fissare un nuovo incontro per affrontare organicamente i problemi evitando inutili passerelle e rispondendo alle esigenze di una popolazione scolastica che avrebbe bisogno di strutture in grado di incentivare e non deprimere il diritto allo studio.

Be Sociable, Share!

Tags: , , ,


2 Responses to “Banchi vuoti in Provincia”

  1. sono certa che le panche vuote sono più utili di quelle piene.Creano vuoti e destano l’attenzione. Averle occupate di sederi idioti è un danno per la collettività .Almeno con il vuoto nascono pensieri intelligenti.

  2. come mai nessuno ha rilevato che un cugino dell’attuale presidente della Provincia di Catania si è aggiudicato l’incarico a Direttore della stagione musicale di Taormina o a qualche altro incarico di rilievo sempre nel settore della musica? Si chiama Castiglione come il cugino e pare abbia un cervello da grande artista.

Lascia un commento

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>