COMUNICATO STAMPA

 

 

 

Catania, città senza idee e senza soluzioni. Amministratori apatici che ormai si fanno scudo della crisi mondiale e nazionale per far trascorrere i giorni lentamente, apaticamente, senza sforzarsi di risolvere piccoli e grandi problemi che questa città, bella e maledetta, ormai ha adottato da molti anni e che, ahimè, ha imparato a conviverci…. E lentamente muore.

Amministrazione incapace anche di raccogliere il fermento e le idee che invece ci sono, e che, di conseguenza, fa perdere entusiasmo a quanti da anni cercano di portare avanti piccole e grandi battaglie quotidiane, forse allo scopo di far crescere l’astensionismo ancora di più o di fomentare questo o quel populismo tanto attraente quanto pericoloso.

Da anni a Librino la Cgil, insieme ad altre associazioni, ha presentato una piattaforma, frutto di molti incontri con gli abitanti. Ciascuno ha messo di suo, si è sentito protagonista di un cambiamento, di una soluzione ad un disservizio. Nonostante avessimo presentato la prima stesura, nel lontano 2008, in aula consiliare, e aggiornate successivamente con altre adesioni, ad oggi nessuno si è degnato di incontrarci, di farci sapere quanto ritenesse interessante o meno questo lavoro.

A Librino centri come il Talità kum, l’Iqbal Masih ed altri cercano di togliere ragazzini da un destino già segnato, costantemente ed ostinatamente.

Più volte, in questi anni, abbiamo denunciato lo stato di abbandono in cui versano le masserie e le strutture sportive del quartiere, che potrebbero benissimo diventare strutture funzionanti. A cominciare da Villa Fazio e finire con il campo San Teodoro. Ma nessuno mai ci ha dato una risposta, nessuno che abbia risposto ad una nostra richiesta di incontro per comunicarci quali fossero le intenzioni della pubblica amministrazione in merito alla fruizione di queste cattedrali nel deserto. Si costruiscono, si inaugurano, si abbandonano.

Se queste strutture potessero urlare! Se potessero far sentire la loro sofferenza per essere state portate a termine in tutta la loro bellezza per poi essere dimenticate, annullate, imprigionate nel torpore dell’oblio.

Da circa un mese, il campo San Teodoro, a Librino (bellissima struttura sportiva mai entrata in funzione) è stato liberato da questa lunga prigionia che l’aveva ridotto in uno stato pietoso e indegno. Si, dopo lunghi anni senza risposta alcuna, i Briganti di librino lo hanno liberato.

Chi sono i Briganti?

Il centro Iqbal Masih, che lavora sui ragazzini di Librino, ha poi voluto proseguire il lavoro di rieducazione, attraverso la formazione di una squadra di rugby, Nel 2006 si ufficializza, con una conferenza stampa proprio al campo San Teodoro, la nascita di questa associazione, un progetto di rugby popolare legato alla riqualificazione del campo ormai abbandonato. Più volte hanno chiesto la gestione della struttura abbandonata, a sostegno del progetto si sono raccolte nel quartiere anche 7.000 firme, recapitate nell’aprile del 2011.

Neanche l’accorata lettera del presidente della Federazione Italiana Rugby ha fatto interessare l’amministrazione alla questione. Tra l’altro la squadra, in serie C, ha dato prova della sua bravura, sfiorando per pochissimo la possibilità di andare in serie B. Oggi, a distanza di un mese, il campo sta tornando alla luce. Grazie al lavoro dei ragazzi e molti volontari, il campo sta riacquistando la dignità che merita.

Questi ragazzi, con coraggio, volontà e una tenacia eroica hanno rimosso vetri rotti e calcinacci frutto di vandalizzazioni ricorrente, hanno riparato una perdita di acqua costante causata alla rottura dell’impianto idrico, hanno coperto botole senza più copertura, hanno eliminato sterpaglie e livellato il campo, il tutto per avere la possibilità di allenarsi e giocare.

La Cgil sostiene il lavoro di questi ragazzi e di quanti tenacemente vogliono riportare splendore laddove questo viene negato. E invita tutti ad aiutare e supportare la richiesta di affidamento del campo ai Briganti, disposti, con tanta fatica a ripulire e riparare quello che avrebbero dovuto fare altri.

La Cgil, invita l’amministrazione a mettere in agenda il Campo San Teodoro e farsi coinvolgere in quest’entusiasmo sano e pulito che ci rende tutti più soddisfatti.

Sara Fagone Cgil Librino

 

 

 

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