Kienerk, Vittoria che legge

Sabato scorso era previsto, in Piazza Università, un particolare tipo di flashmob, ovvero il “flash-book”, manifestazione pubblica diffusa in alcune grandi città italiane e sperimentata nello scorso anno anche a Catania, come Argo ha raccontato. Sfortunatamente, la “Catania che legge” ha dato prova di essere poco numerosa o poco attenta a questa iniziativa e il flashbook è andato diserto. Colpa del sole, del caldo e del mare tanto vicino?

Abbiamo comunque colto l’occasione per conoscere due studentesse della Facoltà di Lingue di Catania – anche loro in attesa del fantomatico flashbook – che ci hanno parlato di una pagina di Facebook dedicata proprio ai libri, e gestita, insieme ad altri due amministratori, da una di loro.

Il cortile dei lettori esiliati” – questo il nome della pagina – è un tentativo di promuovere ma anche di condividere il piacere della lettura. In circa un anno e mezzo di vita ha già conquistato diverse migliaia di simpatizzanti in tutta Italia, di cui quasi 1000 a Catania (città alla quale è direttamente rivolto il progetto) e, a differenza di altre pagine del suo genere, si propone di offrire ai frequentatori una concreta (e a quanto pare sfruttata) possibilità di interattività.

Perché si parla di “lettori esiliati”? Perché – ci dicono le due ragazze- il lettore è “di per sé asociale”, e leggere comporta una sorta di “esilio dalla realtà” necessario per potersi concentrare e addentrare in un nuovo universo. Si tratta quindi di un’iniziativa che tenta di mettere in contatto quelli che leggono, perché possano invece scambiarsi consigli, pareri e suggerimenti.

Ma c’è anche la volontà – particolarmente apprezzabile di questi tempi – di oltrepassare le barriere virtuali: hanno infatti da poco iniziato ad organizzare degli incontri dal vivo, purtroppo ancora poco frequentati, sempre sui libri. Oltre ad incontri tematici, come una rilettura dedicata a Peter Pan, hanno anche fatto una visita ad una libreria catanese di libri usati.

La pagina del Cortile è in effetti piena di citazioni di passi particolarmente belli della letteratura internazionale e di ogni tempo. Hanno anche particolare rilievo le ultime pubblicazioni, che possono essere sponsorizzate e recensite. Ma l’aspetto forse più originale è che tutto ciò è accompagnato da una serie di post che danno l’idea di quanto il Cortile possa entrare a far parte della vita di coloro che lo curano e vi riversano le proprie conoscenze e le proprie esperienze. Molto interessanti sono ad esempio i dibattiti sulla radice del piacere della lettura, o le commemorazioni degli scrittori defunti, o ancora la pubblicazione di foto personali (ad esempio di un piatto appena cucinato) che mostrano come si possa realmente a “vivere” quest’esperienza di “comunità” nel segno dei libri, e magari intrecciare anche rapporti di amicizia.

Insomma, si tratta di un’iniziativa necessaria ad una società, come la nostra, poco sensibile a stimoli di questo tipo. Dall’incontro di punti di vista molto diversi (dal momento che sulla pagina scrivono non solo giovani ma anche adulti e perfino qualche professore di letteratura), speriamo dunque possano nascere frutti insperati e originali. Perché, come scrive qualcuno nel Cortile, leggere è “avere sempre un rifugio e una giostra su cui salire”.

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5 Responses to “Niente flashbook ma Facebook per lettori esiliati”

  1. ops. Onestamente non ne sapevo nulla.

    Mi riconosco bookaholic compulsivo ma ad esser sincero non avevo sentito per tempo di quest’iniziativa. Altrimenti vi avrei partecipato con molto piacere. Da qualche anno pratico con degli amici la pratica bellissima del booksharing. Funziona, eccome. Certo, i tempi sono quelli che sono. Tra i vari impegni, studio/lavoro…il tempo libero è davvero poco MA chi vuole riesce a ritagliarselo.

    Applausi alle ragazze, per l’idea e anche per i significati che, inevitabilmente, si trascina dietro. Ho subito effettuato la connessione presso la pagina su detta. Brave.

    Ultima cosa, è sulla frase di chiusura. Mi confronto sempre con tanti amici ed amiche, per cui mi capita spesso di sentirlo: “leggere è avere sempre un rifugio”…si capisco l’immagine poetica e melanconica, magari anche la proprietà emotiva di un rifugio ma, ad esser sincero, preferisco leggere un libro come una scoperta, una terra, un’avventura…che si tratti di Platone, dell’Etica Nicomachea, di Pennac o di Thoreau, di Bach o di Bambaren…l’idea del rifugio non mi alletta tanto forse per le connotazioni negative che gli addosso.

  2. Giuseppe Flamingo (su Fb)
    giugno 17th, 2012 at 14:41

    Catania che… legge??? Ma dov’é???? Sempre distratta da qualcosa d’altro la “buona” borghesia catanese…

  3. Aulampia Sanchez
    giugno 17th, 2012 at 19:35

    Il Cortile è nato un po’ per gioco, un po’ per il bisogno di trovare un rifugio caldo in questa fredda virtualità. Non è semplice confrontarsi, soprattutto quando di mezzo c’è uno schermo, per questo abbiamo pensato di radunare i lettori catanesi e di dare inizio a dei veri e propri incontri. Soltanto in pochi hanno deciso di unirsi a noi, ma non è il numero che ci interessa, non vogliamo una folla immensa, quello che vogliamo lo abbiamo già trovato. Abbiamo trovato delle splendide persone con cui confrontarci, dei ragazzi umili, intelligenti e con uno spiccato senso critico. La cosa che mi colpisce ad ogni incontro è che qualcuno di noi dice sempre: “siamo realmente esiliati!”. C’è questo senso di appartenenza ad una comunità di persone che cercano di ritagliarsi un angolino nel loro mondo, ed è meraviglioso ingrandire questo “angolo esiliato” quando siamo tutti insieme; riusciamo ad entrare l’uno nel mondo dell’altro e a scoprire libri nuovi e storie meravigliose…
    La nostra è una sorta di “chiusura collettiva” aperta a chiunque voglia unirsi a noi, so che sembra un gioco di parole, ma è soltanto un modo per dire che insieme riusciamo a creare un bel gruppo di lettura e di confronto, riusciamo a viaggiare per ore,ore intense, in cui le parole diventano i nostri veicoli preferiti.
    Vi ringrazio per questo articolo e spero di incontrarvi dal vivo al più presto.
    Irene ( una delle due fondatrici del Cortile)

    PS: la libreria di libri usati, e non solo, si chiama “Libri e Libracci” ed è in Via Vittorio Emanuele Orlando 178 a Catania. Lo specifico per chiunque fosse interessato a visitarla…

  4. eleonora caltabiano
    giugno 17th, 2012 at 21:54

    ….anche per me è una novità molto bella ed interessante.
    Cercherò questo “cortile” in facebook anche se questo modo di comunicare non mi è molto congeniale….magari con questa scusa cambio idea………
    Mi sarebbe piaciuto invece partecipare direttamente a questa iniziativa, forse se fosse stata comunicata qualche tempo prima…..ma come fare per saperlo? solo su Facebook? non si può trovare altro modo?
    Grazie in ogni caso. perchè sapere che tanti altri leggono mi fa sentire in compagnia…..ciao a tutti

  5. Complimenti per l’articolo! Il Cortile è l’unica pagina fb che riesco a seguire più o meno con regolarità, proprio perchè c’è interazione, perchè si percepisce che dietro ci sono persone vere, che hanno a cuore ogni singola parola pubblicata. Non si tratta, come accade in molte altre pagine, di pescare un bell’aforisma che circola per il web e incorniciarlo per guadagnare consensi: sul Cortile si pubblica ciò che si legge e si ama, ecco perchè è possibile il confronto.

    Segnalo solo un particolare, non rilevante per il contenuto dell’articolo ma utile qualora doveste citare in qualche altra occasione studenti di lingue di Catania: definirci “della Facoltà di lingue” è sbagliato, poichè la suddetta facoltà non esiste più da circa due anni ormai (tutto spostato a Ragusa…….)..adesso i corsi di lingue sono sotto la facoltà di Lettere e Filosofia..ergo, meglio “studenti di lingue della facoltà di lettere”.

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