un contatore manomesso

Venir meno del rapporto di fiducia. Con questa formula sono stati di recente licenziati parecchi dipendenti Enel, per lo più operai, ma anche impiegati del settore commerciale. Solo adesso i sindacati cominciano a farsi sentire, schierandosi tout court in difesa del posto di lavoro.

Ma la domanda è: i licenziati hanno veramente tradito la fiducia dell’azienda?

Dopo decenni di lassismo, l’ente cambia politica intorno al 2000 e decide di mettere a posto i propri conti. Le perdite infatti sono ingenti perchè molta dell’energia erogata non viene pagata. Bisogna quindi procedere a controlli più accurati e in Sicilia, Catania compresa, vengono mandati dipendenti provenienti da altre regioni, per lo più del Nord, con il compito di effettuare controlli a tappeto.

I controlli riguardano soprattutto i contatori manomessi, gli allacci abusivi e tutta una serie di trucchi adoperati dagli utenti per evitare una corretta misurazione dell’energia consumata.

L’utente irregolare, quando sente aria di controlli, per mettersi a posto denuncia il furto del contatore o la presenza di un guasto, anche se l’operaio Enel con esperienza riesce comunque ad individuare l’avvenuta manomissione. E sulla situazione poco chiara è tenuto a redigere un verbale con opportuna segnalazione.

Molte volte, soprattutto in passato, quando era tutta l’Enel a chiudere gli occhi sulle perdite, anche i dipendenti Enel chiudevano gli occhi sui casi di manomissione. Inerzia? Disinteresse? Paura? Non è facile dirlo. La situazione non era e non è semplice. Gli operai che volevano fare in modo rigoroso il proprio lavoro, sapevano di andare incontro a possibili reazioni anche aggressive degli utenti, soprattutto nei quartieri più popolari, dove la solidarietà rispetto a questo tipo di “furto” è molto forte. E’ capitato anni fa che fossero le stesse autorità locali, Prefettura compresa, a consigliare di evitare rischi per l’ordine pubblico e a soprassedere. Come dire, il controllo del territorio non esisteva ed era improbabile pretendere che ne pagassero le spese i dipendenti dell’azienda.

Adesso però l’atmosfera è cambiata. La crisi economica induce tutte le aziende ad un maggiore rigore e i dipendenti dell’Enel compiacenti con le irregolarità vengono sanzionati e talora anche licenziati. Alcuni di loro hanno fatto anche più che tacere e non vedere, hanno fornito consigli o sono direttamente intervenuti sui contatori o sul sistema di allaccio, aiutando amici (o amici degli amici) a frodare la loro stessa ditta, ricevendo in cambio del denaro.

Per costoro, se scoperti, il licenziamento è assicurato. I controllori del Nord sono tornati a casa, ma l’Enel prosegue nella politica di rigore e commina punizioni ai dipendenti. Si va dalla sospensione (per un certo numero di giorni, con relativo “alleggerimento” della busta paga), al trasferimento al licenziamento. A seconda del grado di scorrettezza commessa.

I provvedimenti vengono presi in modo rigido e senza nessuna concessione alle situazioni particolari. E riguardano non solo persone che hanno tenuto comportamenti compiacenti o truffaldini, ma anche dipendenti onesti che sono colpevoli di non aver seguito alle lettera le schede di istruzione e le indicazioni ricevute. Sono state così licenziate persone a un paio di anni dalla pensione ed è stato trasferito, al primo errore, personale dal comportamento irreprensibile e di grande disponibilità verso l’azienda.

Nonostante il maggiore rigore praticato nei confronti degli operai, le perdite per la ditta rimangono ingenti. Gli utenti continuano a praticare raffinati metodi di furto e ne trovano di nuovi, sempre più difficili da smascherare. Usano potenti calamite che possono essere eliminate velocemente in caso di controllo, continuano ad allacciarsi alla linea, senza passare dai contatori, secondo percorsi che è molto difficile individuare.

Non riuscendo a sradicare il malcostume del furto di energia elettrica, l’ente cerca comunque di risparmiare sul costo del lavoro. L’aumento dei controlli non ha portato a nuove assunzioni, se non con il contagocce. E’ invece aumentato in maniera esponenziale il ricorso ad appalti esterni a cui affidare diversi tipi di intervento.

I dipendenti sono quindi, a livello nazionale e quindi anche a livello locale, in numero sempre minore e la loro forza contrattuale è molto diminuita. Anche il sindacato registra una flessione, non solo di iscritti, ma più in generale di autorevolezza.

Soprattutto i giovani hanno trovato il modo di farsi notare e di aprirsi la strada per una futura carriera: essere servili con i capi, dar loro sempre ragione. E’ il codice di comportamento che si va affermando non solo all’Enel, ma su scala nazionale e in tutte le attività, con buona pace della retorica sul rinnovamento portato dalle nuove generazioni.

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6 Responses to “L’Enel in Sicilia tra furti di energia e licenziamenti”

  1. Ottimo articolo-inchiesta. Spero leggerne altri

  2. dell’ENEL distribuzione e gestione ho pessime notizie che voglio descrivere onde evitare equivoci.Intanto la spa ENEL si compone di una miridiade di società derivate le cui competenze, sedi e poteri di intervento mettono in difficoltà e fuori strada l’utente. E’ un fatto molto grave che bisogna denunciare e sfatare. L’utente prima di capire a chi deve rivolgere le sue rimostranze deve fare fatica e può sbagliare facilmente. POi l’ENEL non tiene conto delle difficoltà in cui versano le imprese. Voiene gestita come un’impresa dei paesi dell’est. Ci sono tanti dirigenti e tante teste di ” uovo”.’ pericolosa. Per quan to riguarda poi le verifiche di eventuali furti tengo a preciare che l’ENEL compie gravissime irregolarità nelle verifiche e si possono verificarer abusi e connivenze. Bisogna stare attenti quindi e chiedere che la strutturazione della società sia più visibile e democratica.Allo stato è pericolosa.

  3. Salve Lina Arena,Le chiedo,quali gravi irregolarita compie l’enel? E perchè nessuno interviene?

  4. solo in italia dementi italiani possono pagare l’energia quanto il trasporto di questa (cavi) lo stesso prezzo , in oltre possibile che su qualche miglione di contatori installati non siano previsti contatori a noleggio per le verifiche ???? solo dementi di italiani possono alienare 1-diritto di verifica 2-accettare contatori non omologati 3-telelettura o manipolazione dati???se vengono manipolate fraudolamente anche le carte di credito chi mi diche che la stessa enel non alteri i contatori ???? 4-accetare publicità in TV che puntualmente si ritrovano a pagare in bolletta 5-libertà di comperare energia in europa come stabilisce la costituzione europea e pagare all’enel del caso solo il noleggio dei caviii….verifiche farsa essendo eseguiti da enel stessa (controllore e controllato demenziale)
    ditemi come contestare un conattore irregolare ?????
    sveglia a pensare male normalmente ci si azzecca
    caro58nte@virgilio.it

  5. buonasera attutti, io con tanto dispiacere diccio che io lego per ifurtti voi sapete che per avermi comprato unapparttamento inuna palazina abitata dai propietari n 4 famiglie.io nel 2005 qcuando ovuto il possesso trovo n due conttatori,e sei condizionatori solttanto,senza quello condominiale, io,oavuto un conttatore,con il dovuto passagio enel e che isignori rimase ro,con unosolo sino al 2008,io avendo grandi contrasti diavere fatto rich iesta,per normalizare tutto linttero imppiantto,eletrico del edificio ma miestato,negato,io essendo pure propietario lui nonpoteva negarmelo,quind i, faccio intervenire un awocato ma non davano risposta,visto pure questo sie fatto una segnalazione scritta spiegando tutto,offatto intervenire pi u,volte lenel e dichiaravano che tutto,negativo,io voglio dire questo e g iusto,chiudere gliocchi,sempre,poi sisono,messo unaltro conttatore,e dino tte,sisono,bruciati,iloro,fili,oggi nel condominio,siamo,albuio totale,pe ro,causa che sisono venduto lapparttamento,il nuovo propietario fanendo un scavo sie trovato allaccio sottoterra,staccato,e il cavo,enel,manomesso,io adesso,tiro fuori laverita,perche io sonostat o,denuncciato,allonttanato dicasa e 4 mesi allobligo per depositare la firma come un delinguente avendo io raggione,isignori anno avuto isantt oni,ettutto,estato,oscurato, come nulla fosse,iggi voglio,giustizia,dit utti,per leingiustizie ricevute in 8 anni,io diqcuesto oavuto dispiacer i,e denaro spregato,per farmi difendere dal mio awocato,per idenunce fa lssi ditutti contro dime,DIO E GRANDE E PENSSERA ATTUTTO,SALVE,ATTUTTI.

  6. mi chiedo perchè la mia inquilina sfrattata ogni due mesi con stufe elettriche e scaldabagno elettrico paga 38 euro ed io con utilizzo del metano e quindi poco uso di luce pago 350 euro?

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