Film bonsai, opere cinematografiche in pillole che, se convincenti, ci inducono ad andare al cinema. Parliamo dei trailer, “rimorchio” dei film, e del “Catania Trailers Filmfest”, giunto ormai alla decima edizione, che, dal 26 al 29 settembre, ha attirato al Monastero dei Benedettini appassionati di cinema, giovani studenti, esperti del settore.  E’ l’unico festival in tutta Europa a premiare i Trailer cinematografici e rappresenta un’occasione di “full immersion nel mondo del cinema”e di promozione degli autori indipendenti.

Quattro giorni di laboratori, incontri e rassegne nella splendida cornice della facoltà di Lettere di Catania, proiezioni serali in anteprima e premiazioni al Metropolitan. Venti i trailer in concorso, nella giuria anche Osvaldo De Santis, presidente e amministratore delegato 20th Century Fox.

In apertura il workshop sulla creazione della campagna pubblicitaria di un film, curato dal direttore ‘marketing e comunicazione’ della Fandango, Gianluca Pignataro. Tra gli iscritti molti studenti universitari, ai quali saranno riconosciuti dei crediti, ma che sicuramente non erano lì solo per quelli.

Dopo una breve spiegazione sui punti principali di una campagna di marketing, il gruppo ha lavorato sulle campagne pubblicitarie di ‘Qualunquemente’ e ‘Magnifica presenza’, durante le quali i personaggi dei film sono stati utilizzati come se fossero reali, per creare un rapporto più stretto con il pubblico. Per ‘Qualunquemente’, Roma è stata tappezzata di manifesti elettorali di Cetto la Qualunque ed è stato creato anche il sito del “Partito du Pilu” . Per ‘Magnifica Presenza’, l’idea è stata quelle di creare il sito della compagnia Apollonio diverse settimane prime dell’uscita del film nella sale, creando curiosità e partecipazione da parte degli spettatori.

Secondo step, la proiezione del film Diaz di Daniele Vicari. Genova 2001, G8. Ragazzi provenienti da tutto il mondo per protestare pacificamente. La sera del 21 luglio l’irruzione dei poliziotti nella scuola Diaz. Non esistono buoni o cattivi, non esiste la non violenza, non esistono giornalisti o manifestanti, nessun diritto, solo il manganello contro le idee.

Perchè uno sfondo tutto nero per la locandina del film? Lo spiega Federico Mauro, art director di Fandango: “Avevamo tante immagini sia reali sia del film, ma utilizzarle sarebbe troppo facile. Volevamo una locandina significativa, ecco la scelta del nero, che rappresenta l’informazione manipolata dei giorni successivi”.

“Dopo il film ci si interroga, ci si confronta” racconta Angelo Tarditi, uno studente liceale. “Qualcuno obietta che non ci può essere stata tanta crudeltà e la vicenda sarà stata sicuramente romanzata. Le parole di Giuseppe Pignataro fanno svanire ogni dubbio; ‘il film è stato realizzato a partire da una attenta analisi degli avvenimenti; ciò che viene rappresentato sullo schermo rappresenta la realtà’.

Il workshop è andato avanti con la creazione di due gruppi separati. Uno ha lavorato sulla reaIizzazione di un trailer alternativo per Diaz, l’altro alla creazione di una locandina per il film “La scoperta dell’alba” di Susanna Nicchiarelli, in uscita nel mese di novembre, con Margherita Buy e Sergio Rubini.

I vincitori del concorso

  • Premio Professionalità: Nicola Maccanico (Direttore generale della Warner Bros Italia)
  • Premio Rivelazione dell’anno: ‘Io sono Li’, di Andrea Segre
  • Premio Miglior campagna promozionale: Fandango per la campagna di Magnifica Presenza
  • Premio Migliore locandina: ‘I primi della lista’ di Interno zero comunicazione
  • Premio Pitch Trailer: ‘Linking Lives’ di Henry Secchiaroli
  • Premio Trailer Italia: ‘This must be the place’ di Paolo Sorrentino,
  • Premio Trailer Europa: ‘…E ora parliamo di Kevin’ di Lynne Ramsay
  • Premio Trailer World: ‘Super 8’ di J.J.Abrams
  • Premio Miglior Trailer assegnato dal pubblico: Quasi Amici di Olivier Nakache ed Eric Toledano

Nel pomeriggio l’ incontro con la scuola di orientamento allo spettacolo OSA, con una seria di informazioni sui mestieri del mondo dello spettacolo e sulle possibile truffe in cui ci si può imbattere.

Nel corso della seconda giornata Marco Innocenti, Art Director Brivido & Scanascia, parla del mestiere del Poster Maker. Nel pomeriggio intervento giovanile ed esuberante di Leonardo Pieraccioni: “lavorare nel cinema è il più bel mestiere di tutti i tempi, ma io prima di approdare nel mondo del cinema facevo il magazziniere e avrei potuto fare quello per tutta la vita”. Parla anche di Alberto Lardani, grande “trailerista”,  invita a non sottovalutare questo mestiere perché il trailer è alla base di tutte le campagne di marketing .

La terza giornata è stata dedicata alla presentazione della Scuola nazionale di cinema e al seminario “Gestire, promuovere e valorizzare il contenuto su youtube. Il caso dell’archivio Luce”. Come test screening”, prima dell’uscita ufficiale dei film, alcune proiezioni in anteprima.

Per Angelo, lo studente che abbiamo intervistato, è stata una bella esperienza. “Ho imparato diverse cose -ci ha detto- per esempio alcune tecniche di comunicazione e ho migliorato la conoscenza di photoshop. Nel corso dei laboratori mi sarei aspettato però che i formatori ci seguissero di più, invece venivamo lasciati soli, e così perdevamo l’occasione di arricchire maggiormente le nostre conoscenze.”

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