“Se ci fosse stata più informazione io, forse, oggi non sarei in questa situazione”, così ha scritto, nella sua lettera al Corriere della Sera,  “Sofia”, la ragazza che si è scoperta sieropositiva a soli 18 anni. Una normale ragazza di liceo, non una drogata, “nè una dai facili costumi, né una persona sessualmente ambigua”, una diciottenne che aveva una relazione stabile con un giovane più grande di lei, che evidentemente aveva altre donne e le ha trasmesso il virus.

L’infezione da HIV non è quindi qualcosa che riguarda gli “altri”, quelli che hanno molti partner o fanno uso di sostanze o sono omosessuali. Riguarda tutti noi, soprattutto i giovani che si fidano del compagno/a e hanno rapporti sessuali non protetti.

Le vittime sono per un terzo donne, perchè “non si informano, non sono informate, credono che l’HIV non le riguardi”. Ogni giorno diventano sieropositive 12 persone e -di queste- quattro sono donne.

Per loro la LILA pensa siano necessari progetti specifici e chiede il nostro aiuto, con un semplice sms al 45508 per sostenere il progetto “DONNA- prevenzione al femminile”. La campagna di sensibilizzazione è stata lanciata in occasione del 25° anniversario LILA Onlus – Lega Italiana per la Lotta contro l’ Aids, dal 28 ottobre al 3 novembre .

DONNA – prevenzione al femminile” nasce come risposta alla particolarità della situazione italiana dove in dieci anni, dal 1998 al 2009, si è registrata una continua crescita dei casi di HIV con un aumento dal 13,3 al 79% di quelli attribuibili a rapporti sessuali non protetti.

Testimonial d’eccezione è la conduttrice televisiva Elena Di Cioccio che ha prestato pro bono la propria immagine per la campagna di comunicazione.

 

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