Detersivi e cosmetici industriali che ci promettono nitore e pulizia per la nostra casa ed eterna giovinezza per il nostro corpo (e che, inoltre, spesso, disattendono gli impegni dichiarati) contengono talora anche pericolosi veleni, veri e propri attentati alla nostra salute.

E quanti prodotti ci sono! Una miriade di flaconi per tutte le esigenze: saponi per indumenti colorati, delicati, solo bianchi, solo neri, per bambini, a mano, in lavatrice, per macchie difficili, difficilissime, macchie che non macchiano…

Basta fare un giretto per i bagni e le lavanderie degli amici per rimanere stupefatti dall’enorme quantità di prodotti che riteniamo “indispensabili” per garantire una corretta igiene di persone e luoghi. A quanto pare l’industria chimica ci ha decisamente viziato!

E non solo per quanto riguarda il lavaggio dei tessuti, perchè negli altri settori le cose sono altrettanto complicate e i flaconi si ammonticchiano: noi crediamo di risparmiare tempo e di comprare il pulito e la bellezza perfetti, in realtà spendiamo solo un mucchio di soldi e peggio ancora avveleniamo la nostra casa e le nostre persone.

Molte sostanze chimiche che spruzziamo sui mobili e inaliamo sia pure in minime quantità provocano asma, allergie e disturbi al sistema nervoso, i profumi per l’ambiente sono del tutto sintetici e fortemente allergizzanti, tensioattivi, coloranti e conservanti sintetici contenuti nel brillantante per lavastoviglie rimangono in tracce minime su piatti e bicchieri con un effetto tossico di accumulo, l’ammorbidente “spalma” sugli asciugamani un bel po’ di siliconi su cui l’acqua scorre via e con cui la pelle rimane a contatto, e quello che non viene assorbito dal nostro organismo, ma finisce nelle acque reflue e quindi nelle acque di superficie, è di solito tossico per gli organismi acquatici (candeggina ) o provoca l’eutrofizzazione della flora acquatica (ammoniaca ) e via dicendo.

È nata e fiorisce negli ultimi anni un’industria parallela di prodotti ecologici, che, se utilizzati con le dovute precauzioni, hanno un impatto molto più ridotto sull’ambiente e su noi stessi. Anche nella nostra città ci sono diversi negozi che li vendono, ma i prezzi, soprattutto per quanto riguarda la cosmetica, sono di molto superiori ai corrispondenti prodotti di supermercato e non sempre è chiaro il perché.

Inoltre è difficile orientarsi in questo mondo senza incorrere in grosse fregature, perché i termini “bio”, “ecologico” e “naturale” non sono affatto sinonimi, e le leggi che li regolamentano contengono un certo numero di bei trabocchetti!

Infine sta prendendo sempre più piede un altro modo di salvaguardare la salute nostra e del nostro pianeta senza vuotare il portamonete e con l’assoluta certezza di non incorrere in imbrogli: il fai-da-te.

E se l’industria chimica sbandiera molecole innovatrici che penetrano nello sporco più sporco e lo dissolvono, o addirittura detersivi acchiappa colore, che impediscono al colore di “colare” via macchiando gli altri capi, o ancora fluidi miracolosi che arricciano i capelli lisci e lisciano quelli ricci e altre meraviglie del genere, noi possiamo affidarci a quello che in fondo conosciamo bene. Quello che non ci avvelena, che è efficace se solo sfreghiamo un pochino e abbiamo il tempo di lasciarlo agire per qualche minuto, e, che, se ingerito accidentalmente, non mette a repentaglio la nostra vita.

Per quanto riguarda la casa, anche i meno esperti possono cominciare dunque a sperimentare con gli ingredienti che tutti abbiamo: aceto, bicarbonato di sodio, alcool da cucina, vero sapone di marsiglia, sale, succo di limone. Per quanto riguarda l’igiene personale si possono usare miele, farine varie (avena, grano saraceno, mandorle, etc), argille e … legumi.

Eccovi una ricetta efficace e semplicissima:

Detersivo piatti (a mano e lavastoviglie): 3 limoni interi ridotti a pezzetti e privati dei semi, 400 ml di acqua, 200 gr di sale e 100 ml di aceto bianco.

Frullare i limoni con un po’ dell’acqua a lungo per ottenere una poltiglia finissima, mettere tutti gli ingredienti in una pentola e far bollire per 10 minuti mescolando, invasare ancora caldo.

Alternare questo detersivo con quello bio nella lavastoviglie, utilizzarlo per i piatti a mano aggiungendo, se troppo unti, una goccia di detersivo bio per piatti a mano

(Questa è una delle tante ricette che si possono trovare sul sito “I detersivi bioallegri” )

Poi per lavarsi le mani, che in cucina sono spesso unte, mettere in un dosatore per lo zucchero un po’ di farina di grano saraceno, versarne una dose sulle mani bagnate, sfregare et … voilà.

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One Response to “Il detersivo? Lo faccio in casa”

  1. Danilo Pulvirenti
    dicembre 7th, 2012 at 12:14

    Mi permetto di aggiungere questo articolo e questo video girato l’anno scorso a Catania..

    http://blog.ctzen.it/impattoze.....un-sapone/

    http://www.youtube.com/watch?f.....0AnYoZ2diw

    GRAZIE mille per l’ottima informazione!

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