COMUNICATO STAMPA

 

Lettera aperta all’on.Giuseppe Berretta, candidato Sindaco di Catania

 

Abbiamo apprezzato la Sua ferma critica alla cattiva gestione portuale che ha fatto perdere economia e lavoro nel settore crocieristico di cui Catania oggi più che mai ha bisogno.

Contiamo che seguano altri Suoi interventi a cominciare dall’ accertamento della effettiva pubblica utilità della “darsena commerciale” d 100 milioni di Euro dove per cause ancora sconosciute, è avvenuta la morte, già oggi sotto silenzio, di un giovane operaio.

Contiamo anche sul fatto che Ella come Parlamentare possa accedere agli atti compiuti dal dott. Cosimo Aiello nei lunghi mesi del suo commissariamento della Autorità Portuale, poichè finora non ha mai riferito alla Città ciò che sicuramente avrà già riferito al suo omonimo o forse parente, il dott. Giacomo Aiello, Capo di Gabinetto del Ministro che lo ha nominato Commissario. Avrà anche, si spera, riferito in dettaglio su tale “darsena” omicida e sulle anomalie tecniche, amministrative e progettuali di tale opera pubblica e sul suo programma di evidenziarle e rimuoverle da buon commissario governativo.

Una per tutte, avrà sicuramente riferito al Ministero la irregolarità di tale “darsena” mai approvata dal Consiglio Comunale di una Catania che ancora oggi non ne sa nulla e che è costretta a sopportare la stessa gestione del nostro porto che a suo tempo ne causò la triste definizione di “porto delle nebbie” in Commissione Nazionale Antimafia.

Tuttavia, on.le Berretta, non vorremmo che detto Commissario, nell’espletare il compito di fare chiarezza amministrativa sul cantiere dove è caduto il povero operaio, abbia dovuto trascurare il vecchio compito di accudire la propria madre disabile, trovandosi così costretto ad eludere, o peggio infrangere, la Legge 104/92 che gli ha permesso il proprio pensionamento anticipato.

La preghiamo pertanto, di informare il Ministro Passera, sicuramente ancora all’oscuro di tale dilemma che occupa il pensiero dei due Aiello, omonimi o parenti che siano, al fine di aiutarli a risolvere lo stesso dilemma. La preghiamo altresì informare il Ministro Cancellieri anch’essa ugualmente all’oscuro, la quale in occasione nella sua recente visita a Catania per commemorare Maria Grazia Cutuli, è stata a lungo intrattenuta da un attento, vivace e cordiale commissario Aiello il quale, anche in tale occasione, ha confermato di non volere accudire la madre malata e di volere pertanto ripagare correttamente lo Stato per avere ottenuto il prepensionamento a 51 anni, tranquillizzando così i milioni di Italiani arrabbiati che non avranno alcuna pensione neppure ad 80 di anni, di questo passo.

Voglia inoltre on.le Berretta, criticare l’attuale Sindaco di Catania che speriamo Ella possa presto sostituire, per l’ errore di avere promosso e proposto il dott. Aiello alla Presidenza della Autorità Portuale, indotto dalla precedente esperienza dello stesso Commissario nel caso altrettanto nebuloso di Corso dei Martiri ed avendone reputato il suo attuale incarico sul “porto delle nebbie” come una credenziale politica prioritaria su altri aspetti, anche se emanata da un governo non politico ma “tecnico” e perfino in uscita.

Infatti l’avvocato Stancanelli, nella fretta e nell’entusiasmo di conquistare presto la sua rinomina a Sindaco dopo averne a lungo disconosciuto la corresponsabilità nella gestione del porto prescritta dalla L.28.1.94 n.84, ha dimenticato l’ art.8 c.1 della stessa Legge che impone la “massima e comprovata qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale”, ed ha proposto il dott. Aiello alla Presidenza della Autorità Portuale nonostante lo stesso designato avesse per tempo e con correttezza ammesso pubblicamente di essere sprovvisto di tale necessaria qualificazione professionale.

Una ammissione da apprezzare poichè comporta la volontaria rinuncia ai 300.000 Euro lordi, che il dott. Aiello avrebbe incassato con tale nuova carica, organi di controllo dello Stato permettendo, ogni anno in aggiunta alla propria pensione di ex dirigente della Regione Siciliana che già da sola basta a distinguerlo dai milioni di pensionati italiani che non arrivano a fine mese.

La anomalia di base tuttavia resta ed abbisogna di chiarezza : come farà, anche e particolarmente nella sola funzione di Commissario, una persona sprovvista di competenza specifica a decidere ciò che è giusto e ciò che è errato ? Il dott. Aiello dovrà fidarsi ed affidarsi agli stessi personaggi che finora hanno imbastito concessioni portuali del tipo “Acqua Marcia”, “ex Dogane”, “darsena commerciale” e da ultimo hanno causato perfino la caduta libera delle crociere.

Il “porto delle nebbie” è sempre lì; i giovani continuano a fuggire da Catania.

Pertanto on.le Berretta, oggi quale Deputato la preghiamo di accedere agli atti del mandato commissariale conferito al dott. Aiello per capirne termini e finalità che possano consentire di far chiarezza sulle passate gestioni del porto di Catania, rimuoverne le anomalie e risolvere il mantenimento dispendioso, tuttora a vantaggio esclusivo di pochi privati, di due Autorità Portuali con uguali funzioni a mezz’ora di strada tra Catania ed Augusta.

Con fiducia nel Suo autorevole e sollecito interessamento .

Comitato Cittadino Porto del Sole, partecipazione democratica per la rinascita della nostra Catania e del nostro Porto

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2 Responses to “Porto del Sole, lettera aperta a Giuseppe Berretta”

  1. Ma cosa carissimo Berretta non le interessa più lo stato di pulizia non solo ambientale del porto dato che non ha fatto nulla ?

  2. Ma carissimo Berretta non le interessa più la pulizia non solo ambientale del porto , cosa sta facendo.

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