catania, villa pacini

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Che tristezza leggere la sezione ‘Avvisi’ del sito del Comune di Catania! Sembra proprio che la  nostra amministrazione sia diventata una sorta di grande orfanotrofio che ha bisogno di dare in adozione servizi e pezzi non irrilevanti del suo patrimonio urbano, per non dire che le procedure utilizzate non sempre rispettano i canoni della trasparenza e della corretta informazione.

Inizialmente si trattava di affidare a soggetti interessati la manutenzione delle aiuole che dovrebbero allietare le anonime rotonde, i grigi spartitraffico e qualche piazza della città.

In effetti spesso sono aiuole a suo tempo già sistemate e complete di impianto di irrigazione, ma che poi sono state lasciate andare alla malora e al diletto dei vandali di turno.

Un bando, pubblicato per la prima volta il 3 aprile 2011, individuava appunto 60 siti già allestiti e 10 da allestire e si chiedeva a chi fosse interessato di occuparsi per tre anni della loro manutenzione, in cambio della collacazione di piccoli e discreti pannelli pubblicitari.

Non pare che l’iniziativa abbia riscosso il successo sperato, forse anche per la crisi incombente.

Stessa sorte ha riguardato la richiesta di sponsorizzare la ristrutturazione di cessi pubblici e una campagna pubblicitaria per incentivare una raccolta differenziata dei rifiuti, peraltro cominciata male e continuata peggio.

Non per questo si è desistito e l’Amministrazione, che allo scopo ha costituito un Ufficio Sponsorizzazioni direttamente dipendente dal sindaco, ha alzato il tiro e ha messo all’incanto degli spazi pubblici che hanno ben altra attrattiva, in quanto suscettibili di essere sfruttati commercialmente.

Anche in questo caso, tuttavia, si è puntato troppo in alto e si sono richiesti interventi molto onerosi per il parco Gioieni e il parco Madre Teresa di Calcutta. Entrambi i bandi sono andati deserti.

Si è ripiegato allora su obiettivi più a portata di mano e, questa volta è andata meglio. Il primo colpo messo a segno ha riguardato il recupero di piazza A. Lincoln, lasciata colpevolmente in uno stato di degrado per essere stata utilizzata come base del precedente cantiere per la ristrutturazione della sede stradale del corso delle Province.

Adesso la sua riqualificazione e manutenzione, dopo regolare bando, è stata affidata per tre (più due) anni ad una gelateria che si affaccia sulla stessa piazza, unica ad aver manifestato interesse.

Naturalmente l’intervento ha un suo costo, stimato approssimativamente in un valore di € 110.000, per cui in cambio, oltre al ritorno pubblicitario attraverso la collocazione di appositi pannelli, il Comune concederà anche la “possibilità di realizzare manifestazioni di interesse per la collettività per un numero massimo di 24 annuali”, formula quanto mai oscura ed evasiva, per non dire proprio bizantina.

Tanto è vero che la ditta che si è aggiudicata l’affidamento, trattandosi fra l’altro di una dolceria, ha sentito il bisogno di chiedere esplicitamente “l’autorizzazione alla vendita al minuto durante l’esibizione dei vari eventi culturali, attraverso mezzi itineranti, dei prodotti alimentari preparati in separata sede col marchio C&G S.r.l. (o sponsor) per tutta la durata della sponsorizzazione”.

Su tale punto la Commissione aggiudicatrice si è pudicamente riservata di “chiedere parere alla competente Direzione Attività Produttive”. Non essendo stato pubblicato il relativo contratto, non sappiamo come andrà a finire, ma non è difficile pensare che, per i prossimi cinque anni, la piazza Lincoln diventerà la terrazza all’aperto della ditta a cui è stata aggiudicata.

Ora è lo stesso Ufficio stampa del Comune che ci informa trionfalmente che un’analoga operazione è stata portata a termine per la villa Pacini, che è stata data in adozione ad un non meglio precisato ‘privato’ per la durata di sei anni. Costui dovrà “provvedere alla manutenzione del verde e alla pulizia della Villa Pacini, in cambio della possibilità di ristrutturare il chiosco-bar.”

In questo caso, però, sul sito del Comune non abbiamo trovato alcuna traccia né del relativo bando nè del verbale di aggiudicazione. Non sappiamo quindi i dettagli dell’operazione, e soprattutto chi e come avrà il compito di controllare che gli accordi contrattuali saranno rispettati.

Siamo consapevoli delle gravi difficoltà economiche che affliggono le casse comunali, anche a causa delle dissennate e populistiche politiche fiscali dei governi guidati dalla destra di Berlusconi, ma non bisogna nemmeno dimenticare che  l’attuale Amministrazione si colloca in assoluta continuità con le precedenti e disastrose amministrazioni Scapagnini, di cui Stancanelli era membro autorevole e non di seconda fila.

Non vorremmo, quindi, che per far fronte alle tante necessità si continuerà a svendere pezzo a pezzo la città a soggetti non certo disinteressati.

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4 Responses to “Catania, una città all’asta”

  1. questi metodi sono da veri e propri delinquenti. Sono furti di beni pubblici. Bisogna denunciare gli autori ed i servitori di questi ladri. La dolceria Ce G compri un grande locale e serva i dolci all’interno. Non può occupare spazi pubblici dove il cittadino che non vuole comprare il lecca.-lecca di C e G può comodamente passeggiare e sostare. Ecco il rispetto dei beni pubblici. Ed allora via alle denunce contro gli amministratori ladri di beni pubblici.

  2. è con questa mentalità che una città come catania non andrà da nessuna parte. il sud in generale non andrà da nessuna parte. non dobbiamo lamentarci del “terroni” con cui ci additano. al nord il meccanismo di sponsorizzazione della riqualificazione a verde delle città è cosa più che assodata da anni. parlare un furto quando una impresa privata finanzia 110 mila euro per riqualificare una parte della città a fronte di minimi ritorni economici. vi invito a leggere il bando della sponsorizzazione prima di lanciarvi in tali invettive apocalittiche e provincialiste. svegliati catania

  3. sto organizzando un piccolo convegno sui reati ambientali. Ho chiesto l’intervento del prof. Grasso che è un esperto sul tema. Bisogna far capire a questa gente che il furto di beni e di diritti pubblici dev’essere punito rigorosamente. Corona al loro confronto è un angelo.

  4. potrebbe gentilmente indicarmi il tipo di reato ambientale che si starebbe perpetuando in piazza lincoln? potrebbe gentilmente indicarmi il diritto oggetto del furto di cui lei continua a parlare?

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