COMUNICATO STAMPA

 

 

Con la deliberazione del CIPE n.60/2012 sono stati stanziati circa 610 milioni di euro per la realizzazione di opere di fognatura e depurazione nella provincia di Catania.

L’assegnazione di questi fondi comunitari, a destinazione vincolata, è finalizzata ad eliminare le gravi carenze di una parte del sistema fognario italiano, che hanno dato luogo all’avvio della procedura di infrazione comunitaria n.2004/2034, per violazione della normativa attinente il convogliamento ed il trattamento dei reflui urbani civili, per la quale il nostro Stato è già stato condannato, e ad altra analoga procedura n.2009/2034, che rischia di concludersi anch’essa con una condanna.

È evidente, dunque, quanto sia importante utilizzare questo prezioso finanziamento e gestirlo in maniera proficua, corretta e trasparente. Basti pensare che si tratta di uno dei finanziamenti più grossi della storia della nostra provincia e che i fondi stanziati dal CIPE sono destinati a sopperire alla totale mancanza nel nostro territorio di infrastrutture adeguate (a Catania oltre l’80% degli immobili non è collegato alla rete fognaria!).

Pochi giorni fa la Giunta regionale, con l’Accordo di Programma Quadro Rafforzato, ha stabilito il quadro operativo per la realizzazione delle fognature e dei depuratori ed ha deciso che negli Ambiti Territoriali Ottimali in cui non sia presente un gestore, com’è nel caso della territorio rientrante nell’ATO di Catania, saranno gli stessi Comuni interessati “i soggetti attuatori dei relativi interventi, specificando, inoltre, che nel caso di interventi che interessano più di un Comune, il soggetto attuatore resti individuato nel Comune capofila, dovendosi con ciò intendere quello nel cui territorio ricade l’impianto di depurazione”.

In sostanza, quindi, per quanto attiene all’Ambito Territoriale Ottimale di Catania, la Giunta regionale ha affidato direttamente ai Comuni  il compito di attivare il percorso progettuale e l’affidamento dei lavori, che prima era stato affidato all’Autorità d’ambito.

Ci chiediamo pertanto se visti i tempi stretti (entro il mese di giugno 2013 devono essere emessi gli atti giuridicamente vincolanti per la procedura di affidamento dei lavori) non vi sia il rischio di perdere i finanziamenti.

Alla luce di questo interrogativo, Forum Catanese Acqua Bene Comune auspica che si avvii una discussione pubblica, chiedendo che il Commissario dell’Autorità ATO di Catania, dott.ssa Liotta, convochi un’assemblea che, sebbene informale, renderebbe tutti i Sindaci della Provincia e noi cittadini partecipi del percorso da intraprendersi e consapevoli dei rischi e dei vantaggi in termini di recupero di tempo e di qualità del risultato finale.

Forum Catanese Acqua Bene Comune

 

 

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