Breve resoconto sull’esperienza dell’isola della legalità a piazza Cavour

 

 

Cari tutti,

l’esperimento dell’isola di legalità a Piazza Cavour si è rivelato un successo. Non c’era un solo venditore ambulante abusivo. Discorso diverso per i torcioni accesi, presenti in massa specie all’arrivo del fercolo alle 4 del mattino.

Comunque, la piazza tutta la sera è stata caratterizzata da un atteggiamento composto dei cittadini presenti e da una discreta ma notevole presenza delle forze dell’ordine, cui va il nostro ringraziamento.

I venditori con licenza si sono dichiarati molto soddisfatti per l’inaspettata iniziativa.

Bastava però spostarsi di pochi metri ed entrare in via Etnea (dopo via San Nicolò al Borgo) per confrontarsi con la consueta bolgia, arrusti e mancia e quant’altro, il festival degli abusivi. La differenza era eclatante.

Ci dispiace solo che le stazioni televisive non abbiano ritenuto opportuno documentare quanto stava avvenendo. Abbiamo saputo che gli abitanti di Piazza Palestro sono molto interessati a chiedere un’isola di legalità, perché da loro il disordine è stato insopportabile.

Essendo presenti, ci siamo resi conto che l’intollerabile ritardo della processione (come sapete la Santa è giunta in cattedrale alle 11,00 del 6 febbraio) è in gran parte dovuto alla moltitudine di torcioni accesi illegalmente lungo il percorso.

Come sapete, l’ordine di marcia della processione è il seguente: prima le candelore, poi i torcioni e infine il fercolo. Le candelore sono andate via da Piazza Cavour alle 23,00, e quindi non possono aver causato ritardi.

Proprio i torcioni invece, come ci ha dichiarato P. Gaetano Zito, oltre a diversi vigili urbani, sono responsabili per il ritardo, che non c’è stato giorno 4, quando tutto si è svolto con incredibile rapidità (grazie alla collaborazione fra le autorità, da noi invocata a gran voce da sempre) proprio per l’assenza dei torcioni.

E d’altra parte, se guardiamo alla storia della festa, ci rendiamo conto che fino ai primi anni ’80, quando i torcioni erano pochissimi, il fercolo tornava in cattedrale all’alba. Avanzando molto lentamente, i torcioni fanno avanzare molto lentamente il fercolo.

Di tutto questo parleremo nel corso della conferenza stampa che terremo come al solito ai Benedettini alle 10 e 30 di sabato 9 febbraio (non sappiamo ancora in quale aula).

Lì ribadiremo le nostre consuete richieste e ci occuperemo anche del problema delle candelore.

Se non lo avete fatto, vi invitiamo a vedere il video che trovate sul sito del Corriere del Mezzogiorno. Vedrete come le nostre denunce non sono campate in aria. Vi informiamo inoltre che ne La Sicilia di domani Pinella Leocata intervista Camarda.

Un cordiale saluto

Per il Comitato per la legalità nella festa di sant’Agata: Camarda, Ciancio, Famoso, Gurrieri

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