Obiettivo: “Fare bene il bene”. Se lo propongono le associazioni, Caritas in testa, che operano sul territorio per offrire mense, posti letto, docce, o almeno un panino e una bevanda da consumare per strada, ai più poveri tra i poveri, coloro che non hanno nemmeno un tetto sotto cui dormire.

Per fare conoscere i servizi offerti, gli orari e gli indirizzi a cui è possibile rivolgersi, hanno creato un opuscolo, la Guida ai servizi delle associazioni attive a Catania a sostegno delle povertà e immigrazione.

Si tratta di un piccolo prontuario che mette in ordine, per tipologia, tutte le informazioni che possono servire a chi, italiano o immigrato, abbia bisogno di sapere dove andare a bussare.

Sfogliandone le pagine si può sapere, infatti, dove è possibile ricevere ascolto e accoglienza diurna, mangiare, parlare con un avvocato, imparare la lingua italiana, ricevere aiuto per il lavoro, lavarsi e ricevere vestiti puliti, curarsi, dormire. Sono elencati anche i gruppi di Unità di strada che, soprattutto di notte e in inverno, cercano di portare assistenza ai clochard.

Le varie associazioni che si occupano delle ‘marginalità estreme’, che per lo più ruotano attorno al mondo cattolico, per realizzare questa guida si sono incontrate e hanno messo nero su bianco ‘chi e dove’ offrisse un certo servizio. Nonostante si conoscano e collaborino da tempo, hanno avuto modo di sapere qualcosa di più sui singoli servizi e sull’operato di ogni gruppo.

Su tutto questo materiale ha lavorato poi Roberta Rizzotti, operatrice Caritas che oggi svolge soprattutto attività di segreteria. Ha contattato anche associazioni che non erano presenti alla riunione, in modo da allargare il cerchio dei gruppi coinvolti, ha ricontattato chi era presente per avere ulteriori informazioni e dettagli, ha messo insieme i dati e ne è nata la Guida.

“Si tratta solo di un punto di partenza” dice Roberta “sia per la necessità di un continuo aggiornamento, sia perchè è possibile provare a strutturare meglio i servizi, per evitare vuoti e duplicazioni”.

Provare ad ottimizzare sarà infatti l’oggetto della prossima riunione, in modo che -ad esempio- le Unità di strada siano presenti in tutti i giorni della settimana e che le risorse umane ed economiche siano utilizzate al meglio. Non è detto che si riesca nell’intento perchè le giornate sono a volte scelte dai volontari sulla base di esigenze non modificabili, ma si può tentare.

La Guida è stata fatta circolare, fino ad ora, via web, ma si pensa di stamparla in cartaceo e di distribuirla. Oltre che ai diretti interessati, sarà particolarmente utile a quanti (parrocchie, centri di ascolto) vengono a contatto con italiani e stranieri che vivono nella marginalità e necessitano di essere orientati verso i servizi essenziali.

Essa potrà essere anche una provocazione e uno stimolo per quanti hanno tempo e competenze da mettere a disposizione dei più bisognosi affinchè, in qualunque modo, si attivino a loro favore.

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