Non solo bellissima, ma anche unica dal punto di vita geologico. Cava Grande ha, infatti, una peculiarità, non si è formata per effetto dell’erosione del fiume e delle acque meteoriche, ma è una frattura tettonica nell’altopiano Ibleo.

I margini della cava sono i punti più alti dell’altopiano e le acque piovane scorrono lungo i versanti esterni e non penetrano in modo sensibile al suo interno. L’acqua che scorre sul fondo proviene da pulitissime sorgenti carsiche che affiorano sotto il livello del fiume

Se così non fosse, la vecchia diga dell’ENEL che intercetta il corso del Cassibile alla confluenza col Manghisi, lascerebbe secco l’alveo del fiume.

Altro fenomeno peculiare è che le risorgive carsiche continuano ad affiorare anche nel mare a qualche km dalla foce. In condizioni favorevoli di portata e mare tranquillo queste risorgive (forse 11 o più) sono individuabili per i larghi cerchi chiari nella superficie del mare.

Quanto alla flora, i bordi della cava -più alti dell’altopiano circostante- creano un ecosistema isolato, dove si sono sviluppate varietà di flora uniche.

In questo contesto, la costruzione di una discarica a poche centinaia di metri di distanza pone le premesse di un disastro ambientale nel volgere di qualche anno. Se il terreno circostante fosse sabbioso, in caso di perdita di liquami essi verrebbero filtrati dalla sabbia e diluiti dalla falda. Nel terreno carsico l’acqua di falda scorre in cunicoli (le grotte carsiche) e, come nei tubi, può viaggiare per km senza essere diluita o filtrata.

Le perdite finirebbero inevitabilmente nei cunicoli che alimentano il Cassibile molto più in basso, nel fondo valle. E potremmo dire addio alla limpidezza delle acque.

E’ già accaduto altrove, come quando il comune di Melilli pensò di alimentare l’acquedotto cittadino con l’acqua di una sorgente perenne nota sin dall’antichità e posta in una zona  non edificata. Quando venne campionata, l’acqua della sorgente risultò fortemente inquinata da batteri fecali sebbene non ci fossero stalle o case nel raggio di diversi chilometri.

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5 Responses to “Cava Grande, perché nessuno possa dire ‘non lo sapevo’”

  1. Salvare la Cava grande del Cassibile.(perqui UNESCO)?????
    con Grp Alternative. Club Alpino Italiano.Ambientalisti.WWF.insomma
    Andare in Adzione.
    ——————-per Salvare lambiente.farla rimaner quello che e’
    punto d’incontro, per sodisfare il contatto con la natura.(e’ per il prossimo)

  2. Sono pronto a presidiare la zona chiamatemi quando volete. Salvare la Cava grande del Cassibile dagli incoscienti e dai senza scrupoli

  3. In un momento di forte scoraggiamento, mi chiedo nel profondo che senso abbia la protesta. Certo a manifestare il dessenso, ma poi a nient’altro, perchè mi sembra che una volta che hanno deciso, hanno deciso e a niente valgono le proteste di cittadini e gruppi ambientalisti. Mi riempie di amarezza e di rabbia. Nessuno che riesce, di fatto, a stabilire un limite.

  4. Conosco Cava Grande dai primi anni sessanta, vi ho campeggiato e per un mese vi ho preparato gli esami di maturità (a.s. 1967/1968). Ho lottato assieme a Bruno Ragonese, (allora Presidente dell’Ente zoo della fauna siciliana)nei primi anni ’70 per il Piano Ecologico Siciliano. Il luogo, che ai molti piace per un approssimativo valore della bellezza naturale oppure per altrettanti approssimativi valori turistico/economici, ad altri sfugge come valore AMBIENTALE, storico, culturale e di ricerca che Cava Grande reclama come propria testimonianza geologica ed di attesa di SALVAGUARDIA.
    Sempre pronti a testimoniare con l’impegno l’alto valore del “BENE COMUNE”, nel quale non possiamo sentirci ospiti ma curatori del valore essenziale che gli aspetti della “Cultura”, della salvaguardia e (ove possibile)dell’utilizzo del “bene”, rispettino le peculiari risorse che lo connaturano.
    Il termine RISPETTO che in alcuni casi, i più scellerati traducono con “l’amore”, è sinonimo di prevenzione, salvaguardia, tutela e soprattutto di ricerca.
    Soltanto in questa direzione trova giustificazione la “Protesta” cioè reclamare il diritto alla CIVILTA’. Nuzzo Monello

  5. Chi è? o chi sono ? quei farabutti incoscenti che hanno intenzione di fare una cosa così stupida e dannosa per l’ambiente e per tutta l’umanità ; a persone così bisognerebbe togliere ogni diritto di paternita e maternità in quanto sono incapaci di rendersi conto del danno che stanno facendo nel presente e nel futuro delle generazioni che verranno questa incoscenza non è altro che imbecillità .

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