La fuga dal lavoro alienante e ripetitivo su una mongolfiera che si libra luminosa nell’aria, alla ricerca della libertà insieme alla persona amata. Così si conclude Luminaris, il cortometraggio che, con il suo linguaggio originale, ha stravinto il doppio festival dei corti tenuto a Viagrande lo scorso 3 e 4 agosto. Ne scrive oggi Nello Pappalardo.

Si tratta sicuramente del miglior cortometraggio finalista e quindi è facile che “Luminaris” di Juan Pablo Zaramella possa aver fatto il pieno dei premi messi in palio dalle due rassegne gemellate che hanno consumato il loro rito nelle due giornate di Viagrande, sul magnifico palcoscenico della Villa Di Bella.

Due giornate dedicate al cinema indipendente, nel connubio fra due festival, l’ormai tradizionale “State aKorti”, giunto alla sua sesta edizione, e “MizzicaFilm”, rassegna itinerante approdata nel Centro etneo con la sua edizione 2013, già consorelle nell’ambito del Coordinamento dei Festival del cinema in Sicilia (FCS).

La giuria e il pubblico della manifestazione hanno visionato i tredici corti finalisti nella prima delle due serate ed hanno decretato il trionfo della pellicola del giovane regista argentino. Già premiato per il “Mizzica Film” – con la “solenne stretta di mano” seguita dal grido di “mizzicafilm!” ad opera della madrina della serata, l’attrice Guia Jelo, che costituisce la prerogativa della manifestazione – “Luminaris” s’è aggiudicato i due premi centrali di “State aKorti”, come “miglior cortometraggio” e “migliore colonna sonora originale”, come recita la motivazione della giuria, “per l’originalità del segno, il talento televisivo e l’uso stilisticamente coerente del time-lapse che fonde, senza sbavature, il mondo meccanico e ripetitivo del lavoro e la forza dirompente dell’amore di coppia.

Una menzione speciale è andata a “Mi papà es directore de cine” dello spagnolo German Roda “per la freschezza del racconto e l’assoluta libertà con la quale il regista dirige l’innato talento della figlioletta-protagonista senza mai scivolare in facili derive familiaristiche e mostrando una straordinaria padronanza del mezzo filmico”.

In realtà “Luminaris” trionfa perché non ha rivali, perché rappresenta in qualche modo un’“eccezione” alla “regola”: tutti gli altri short in concorso, alcuni disarmanti per la loro bruttezza nonostante il lavoro di scrematura effettuato dagli organizzatori, non hanno la stessa qualità, non sono, come si converrebbe ad un concorso, innovativi, non sperimentano, si mantengono in un ambito di ovvietà e di attendibilità, in una parola non sono per niente “coraggiosi”.

E il piccolo film di Zaramella si fa apprezzare per un utilizzo dinamico e intrigante della tecnica del “time-lapse”, oltre che per l’affascinante cifra surreale che lo contraddistingue e lo assimila a certa arte del Novecento (il richiamo a Magritte, cui alcune scene riportano, è il più immediato), e per la vivace scrittura filmica attraverso cui si dipana.

Per il MizzicaFilm “Crocodile tears» di Anna Mila Stella s’è aggiudicato il primo premio per la sezione “Videoclip”, mentre a “La cosa giusta da fare” prodotto dal gruppo “Ciakkati e filmati” diretto da Cristina Ferrigno Di Landro per la regia di Daniele Santonicola è andato il premio per la sezione «Scuole». Il corto “Mi ojo derecho” dello spagnolo Josecho De Linares ha conquistato il “Gran premio della Giuria”.

Nella seconda delle due serate condotte dall’anfitrione ufficiale di “State aKorti”, Carla Condorelli, è stato presentato anche il cortometraggio “L’Impunito”, con Guia Jelo protagonista sotto la regia di Mario Spinocchio. Alla Jelo, che ha animato le due serate con la sua verve e la sua irruenza è andato anche il premio “MizzicaFilm” alla carriera.

“State aKorti ha, inoltre, ospitato la riunione del Coordinamento dei Festival del cinema in Sicilia, alla quale hanno partecipato i presidenti delle rassegne cinematografiche isolane.

Dall’incontro è emersa la necessità di costituire gli “Stati Generali” del Cinema in Sicilia, insieme all’esigenza di rendere più forte il Coordinamento perché si possa interfacciare con il Governo Regionale e la sua Film Commission, in vista dell’importante appuntamento del prossimo 23 ottobre a Palermo, nel corso del quale il FCS chiederà la riconferma del bando che prevede i finanziamenti per i festival. Il FCS ha messo in evidenza la necessità di definire le linee guida per un regolamento interno e la creazione di un portale sul Web.

Luminaris” di Juan Pablo Zaramella

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