In collaborazione con l’Arena Argentina di Catania e grazie al sostegno e alla disponibilità della società Cinestudio, a partire dalla sera di domani, lunedì 2, per tutto il mese di settembre, si svolgerà la terza rassegna cinematografica Ciaksi LILA.

Quest’anno tutti i film parleranno dell’Africa e del rapporto che “l’evoluto mondo occidentale” ha sviluppato con questo continente.

Un tema scelto non a caso, visto che la LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS) di Catania da anni è impegnata, con l’invio di proprio personale e attraverso la raccolta di fondi, a sostenere l’attività dell’Ospedale Luisa Guidotti, che si trova a Mutoko, nello Zimbabwe.

Questo il programma

2 /9 L’ultimo re di Scozia
(2006, diretto da Kevin Macdonald)
Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Giles Foden del 1998, Forest Whitaker ha vinto l’Oscar nel 2007.
Nicholas Garrigan , un medico scozzese neolaureato, che sogna l’avventura umanitaria in Africa, diventa il medico personale di Amin Dada, presidente dell’Uganda dal 1971 al 1979. Quest’ultimo, giunto al potere, ebbe inizialmente l’appoggio di Israele, Sudafrica (a quel tempo vigeva ancora l’ apartheid) e Gran Bretagna. Autoproclamatosi, fra l’altro, Signore di tutti gli animali della terra e dei pesci del mare e Conquistatore dell’Impero Britannico, oltre che ultimo re di Scozia, è stato accusato del massacro di centinaia di migliaia di persone e, una volta deposto, è morto in esilio. Il giovane medico diventa anche il consigliere del dittatore, pronto all’inizio a chiudere gli occhi su quelle che superficialmente, a uno sguardo ingenuo, si presentano come stranezze del Presidente e che, successivamente, si riveleranno in tutta la loro tragicità.

9/9 Hotel Ruanda
(2004, diretto da Terry George)
Il film racconta una guerra civile, quella fra Hutu (rappresentano la maggioranza etnica in Ruanda) e Tutsi (rappresentano l’élite economica e sociale), conclusa con lo sterminio di una parte rilevante di questi ultimi. Un genocidio avvenuto nella sostanziale indifferenza della comunità internazionale. Nessun “esportatore della democrazia” e/o “difensore della democrazia e dei diritti umani” ritenne, infatti, in quel caso necessario intervenire, fu più comodo far finta di niente.

16/9 Riusciranno i nostri eroi ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?
(1968, diretto da Ettore Scola)
Un editore (Alberto Sordi) parte per l’Africa alla ricerca del cognato (Nino Manfredi) misteriosamente scomparso. Una commedia che, nello stesso tempo, contesta l’arrogante provincialismo dell’italiano ricco che si trova nel terzo mondo e mette a nudo la crisi di valori della ricca borghesia italiana, che prova a superare le proprie frustrazioni grazie alla dimensione selvaggia e libera di un mondo ritenuto “inferiore”.

23/9 Moolaadé
(2004, diretto da Ousmane Sembène)
Essere donna in Africa non è facile; non solo in Africa, ci sembra doveroso aggiungere. In questo caso, la storia racconta la scelta coraggiosa di una donna, Collè Ardo, che, unica nel suo villaggio, non ha sottoposto la figlia all’escissione della clitoride, un rituale ancora praticato presso alcune comunità. Racconta del suo isolamento, ma anche della sua determinazione e della possibilità di modificare il rapporto tradizione-modernità. Come si legge su Mymovies, siamo di fronte a “Un racconto di ampio respiro: ritmo lento (come dovrebbe essere il tempo del pensiero), tinte pastello per il villaggio assolato, commento musicale da fiaba ancestrale”.

30/9 Terraferma
(2011, diretto da Emanuele Crialese)
Un’isola, terra di pescatori che inizia a subire i cambiamenti determinati dalla presenza di vacanzieri viziati. In questo contesto ‘in movimento’, l’arrivo dei migranti, dei clandestini, ai quali, per colpa della regola del respingimento, i marinai non possono prestare soccorso. Non ci sono, però, solo le ferite dell’immigrazione, c’è anche un senso di precarietà sociale che riguarda gli stessi indigeni, il loro mondo arcaico. “Terraferma trova la capacità poetica di rispondere alle grandi domande sul mondo. Un mondo occupato interamente dal cielo e dal mare”.

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