Un dvd e un film. Per risentire la sua voce, quella di radio Aut, quella della denuncia, la voce di Peppino Impastato ucciso il 9 maggio del 1978 su ordine del boss Tano Badalamenti, tante volte accusato e sbeffeggiato, proprio dai microfoni di quella radio. Grazie a Salvo Vitale e Guido Orlando è possibile riascoltare quella voce nelle otto trasmissioni riprodotte nel dvd “Onda Pazza” appena uscito per Nuovi Equilibri con prefazione di Vauro.

E c’è anche un film-documentario “La Voce di Impastato” che è stato presentato pochi giorni fa in anteprima nazionale nel Residence “Ciuri di Campu” , bene confiscato alla mafia e gestito dalla Cooperativa “Libera-mente” di Marina di Cinisi, nel corso di un incontro dibattito moderato dall’inviato della stampa Francesco La Licata. Erano presenti il fratello di Peppino, Giovanni Impastato, e il regista friulano Ivan Vadori.

“Peppino è patrimonio nazionale. – ha dichiarato Ivan Vadori a Palermo Today – Non appartiene solo alla Sicilia ma a tutti. In molti ancora non lo conoscono ed è un peccato. Il mio documentario andrà in giro nelle scuole perchè le nuove generazioni possano prendere esempio da lui e dalla sua umiltà. Io sono in debito con Peppino e con la Sicilia. Mi hanno cambiato la vita. Dopo la mia prima visita in quella terra mi sono detto: ‘Qui tante persone lottano ogni giorno contro la mafia e io cosa sto facendo?’. Sono tornato a casa e ho lasciato ingegneria per dedicarmi alla scrittura e alle inchieste”.

“La voce di Impastato”, 70 minuti, è un’opera prima. Oltre a quella del giornalista ci sono le voci di chi lo ha conosciuto direttamente e indirettamente. 
A molti anni dalla morte di Peppino, mentre tante sono ancora le cose da chiarire, con il film possiamo prendere contatto con il suo singolare e coraggioso giornalismo.

Tutto è iniziato con la mia tesi di laurea, nel 2012. – ha dichiarato ancora il regista – Mi sono chiesto che fine avesse fatto l’archivio di Radio Aut. Qualche mese dopo, mentre lavoravo al mio scritto, hanno riaperto il processo del ’76. Il materiale era tanto, così come i punti da approfondire così ho deciso di farne anche un documentario.

E’ anche un modo per arrivare a più gente. Vorrei farne anche un libro e forse lo scriverò prima o poi. Ma il mezzo del documentario viene apprezzato da una fetta più ampia della popolazione rispetto a quella che legge. Peppino faceva giornalismo partecipativo: studiava le cose e le spiegava alla gente. Io voglio prendere esempio da lui”.

Il film è stato autoprodotto da Ivan Vadori grazie al crow funding , il finanziamento da parte di soggetti privati . Le sceneggiatrici sono Francesca Benvenuto e Marta Daneluzzi; le musiche originali di Marco Giardina. Dopo la prima nazionale a Cinisi, da settembre 2013 il documentario “La Voce di Impastato” toccherà tappe italiane ed europee: Bologna, Milano, Torino, Roma, Ragusa, Cagliari, Parigi, Londra, Amsterdam, Berlino, Barcellona, Fidenza, Vicenza, Padova, Concordia Sagittaria, Venezia, Portogruaro, Vibo Valentia, Lentini, Pordenone, Udine, Trieste, Venezia, Trento, Jesolo, Bolzano, Novara, Repubblica di San Marino, Tolmezzo, Monfalcone.

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