La Sicilia ha battuto l’Europa, l’Asia e l’America con la storia di uno strumento antico, antenato del violino. Lo ha fatto con un documentario dal titolo Suoni D’OC presentato in Serbia, al Silafest, concorso dedicato al cinema turistico ed ecologico. Il film diretto da Daniele Greco e Mauro Maugeri e prodotto dall’Associazione culturale Scarti di Acireale ha ricevuto il premio “Danubio blu” come miglior film sul turismo culturale, battendo i 53 lavori in concorso provenienti appunto da Europa, Asia e America.

Suoni D’OC è il racconto di un viaggio attraverso l’isola, compiuto dal liutaio Giuseppe Severini alla scoperta delle raffigurazioni medievali della viella, padre e forse nonno del violino moderno.

Il percorso tra arti e tradizioni, incontri inaspettati e antiche culture (come quella occitana, da cui il titolo), permetterà al maestro l’indagine su questo antico strumento e la realizzazione di un vero esemplare. La viella rivivrà così attraverso la musica prodotta dal nuovo esemplare dello strumento insieme alle immagini del suo passato.

Il liutaio parte dal borgo medievale di Randazzo, e sulle tracce della viella si reca a Messina, Nicosia (En) e Palermo. Segue la musica ma anche altri aspetti delle culture locali, i dialetti, la cucina, l’artigianato.

Il premio, ritirato sul palco della rassegna serba dal regista Mauro Maugeri e dalla produttrice Giulia Iannello (che vedete nella foto), è stato assegnato in occasione della prima proiezione internazionale di Suoni D’OC, ultimato nella scorsa primavera.

“L’idea è nata dall’osservazione e dall’apprezzamento per il lavoro di Severini”, osserva la produttrice Giulia Iannello. “Lo abbiamo a lungo corteggiato e abbiamo girato il documentario con un budget contenuto, senza però rinunciare a nessun elemento inserito in fase di sceneggiatura; il percorso intrapreso insieme non si concluderà però con il film: abbiamo scritto il progetto per una serie di documentari per la tv. In ogni puntata Severini costruirà un diverso strumento musicale e compierà un viaggio tra arte e cultura”.

“L’esperienza del SilaFest è stata interessante e formativa, soprattutto per il confronto con esperti del settore a livello internazionale” ha aggiunto Mauro Maugeri. “Considerato il tema del festival, dedicato esclusivamente a opere di carattere turistico, la competizione tra i film è stata di fatto una gara tra bellezze paesaggistiche e culturali di tutto il mondo”.

“Questo premio – ha dichiarato Daniele Greco – è un riconoscimento a storie e luoghi della Sicilia che raramente vengono raccontati e nei quali abbiamo individuato grandi stimoli narrativi. Siamo convinti che questo viaggio in Sicilia sia un’occasione preziosa per riscoprire quel patrimonio sommerso che pochi hanno l’opportunità di conoscere”.

Il documentario continua a confrontarsi con altri film,  partecipando a numerosi festival nazionali e internazionali: presentato nei mesi scorsi ai festival di Procida, Trani e al Videolab Festival di Kamarina (RG), ha appena vinto una menzione al festival “Per corti alternativi” di Villafranca Tirrena (ME) per la promozione dell’identità musicale come bagaglio culturale.

Prossima proiezione il 20 Settembre al San Germano Film Festival.

 

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