COMUNICATO STAMPA

 

Lettera aperta ai Cittadini

Il caldo e la noia di Agosto non potranno mai giustificare le due pagine di un quotidiano locale con le quali il Sindaco Bianco ha inneggiato al suo programma di “evitare il dissesto” ereditato da Stancanelli.

Bianco ha descritto tali casi di dissesto, da Via della Carvana, al “nodo” del Bellini et similia, ma ha taciuto su quanto da lui lasciato in eredità a Scapagnini e poi a Stancanelli; cioè: le due edificazioni che non rispondevano e non rispondono tuttora ad effettive necessità abitative o commerciali : corso dei Martiri con 240.000.mc. e le banchine del porto con edifici a filo con il mare per ben 1.507.450. metri cubi.

Una sola differenza fra Stancanelli e Bianco: il primo non ha mai promesso che il porto di Catania “avrà una vocazione prevalentemente turistica e diportistica” come testualmente promesso alla stampa locale da Bianco.

L’odierno vecchio-nuovo Sindaco infatti, non può non sapere che la Legge 84/94, nel prevedere una ben diversa vocazione prevalentemente mercantile del porto di Catania, ne ha permesso nel 1994 la istituzione della Autorità Portuale e ne ha consentito la designazione alla presidenza da parte del sindaco del tempo, cioè da Bianco, che scelse uno spedizioniere mercantile di sua fiducia, ben presto autore di un assurdo piano portuale con la suddetta edificazione intensiva ed invasiva sulle banchine e pertanto dissuasiva all’ingresso di nuovi operatori mercantili a lui concorrenti.

Gli organi di controllo del Ministero dei Trasporti hanno rilevato al riguardo pesanti e ripetute insufficienze, uniche in tutta Italia, delle entrate mercantili nei bilanci della Autorità Portuale di Catania fino al 2011.

L’ intervenuto nel 2012 Ministro Corrado Passera da esperto finanziere ha affidato il commissariamento del nostro porto ad una persona digiuna in materia mercantile ma talmente esperta nella stessa materia finanziaria del ministro da avere presentato al Consiglio Comunale una proposta di piano portuale che di portuale ha ben poco ma fin troppo di edilizia di ignota matrice finanziaria ed indefinita destinazione d’uso.

Si tratta dello stesso piano che risale alla prima sindacatura di Bianco negli anni ’90 e che non permette alcuna reale destinazione, non a caso oggi definita dallo stesso Bianco “vocazione” turistica o diportistica delle banchine. Una vocazione destinata a rimanere tale una volta impedita materialmente dalla edificazione sulle banchine del porto di fabbricati sei volte più voluminosi di quelli previsti in corso dei Martiri.

Non a caso Bianco ha scelto oggi nel cesto dei suoi alleati ex avversari Stancanelli -Lombardo-Leanza, un Assessore all’Urbanistica già noto alla cittadinanza, prima dei suoi recenti comportamenti in aeroporto, per avere cercato di ottenere di concerto al suddetto Commissario portuale una avventata approvazione da parte del Consiglio Comunale intesa a legittimare una simile barriera mortale di cemento fra i monumenti del centro storico di Catania ed il mare.

Una barriera sulla quale i suddetti politici continuano a tacere con la sola eccezione del Consigliere D’Avola, che ha parlato del danno e della inutilità di programmare lo scarico di containers fino a Piazza Duomo, al solo fine di giustificare il mantenimento a Catania della Autorità Portuale ed impedirne il corretto trasferimento ad Augusta.

Bianco in particolare ancora oggi si ostina a non spiegare perché non si possano risparmiare gli inutili e costosi ricchi emolumenti dirigenziali o commissariali da quasi due decenni a carico di tutti noi per mantenere tale ente; perché non si voglia rivendicare la municipalità delle banchine portuali e chiedere ai cittadini se accettino o meno la edificazione intensiva fra Catania ed il mare da tempo predisposta in oscure stanze politiche.

Lo spieghiamo noi ciò che teme Bianco: doversi fare esclusivo carico : A) delle finora taciute esigenze di tutela ambientale e paesaggistica; B) della mancata promozione del turismo crocieristico , diportistico e peschereccio-turistico; C) della mancata occupazione di decine di migliaia di cittadini in tali settori che sono ancora in tenuta in tutto il mondo civile, ma non a Catania.

Meglio per il Sindaco Bianco condividere tale carico e relative responsabilità con altri politici, meglio ancora se avversari solo sulla carta e non condividere solo le tanto attese torte, politiche a scanso di fraintendimenti.

Sulle torte finanziarie ed occupazionali di beneficio comune, invitiamo il Sindaco Bianco a leggere i rapporti del CENSIS e di analoghi istituti e calcolare da buon amministratore di Catania, la rilevante valuta estera che da una corretta gestione croceristica e diportistica del nostro porto, potrebbe entrare nelle casse comunali e dimezzare, se non annullare, l’attuale pesante carico IMU.

Catania, 13.09.13

Comitato Cittadino Porto del Sole (Iniziativa di partecipazione democratica per la rinascita di Catania e del nostro Porto)

 

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5 Responses to “Porto del Sole, le responsabilità del sindaco Bianco”

  1. alle motivate proteste per constatare e frenare il degrado della città, come rispondono i due assessori di sinistra? Vorrei sentirli o meglio, leggerli. Sanno ancora leggere e sc rivere ?

  2. Concordo perfettamente con il Comitato Porto del Sole. Ma in merito non ho capito cosa pensa l’attuale sindaco, non ho ancora letto nulla che interessi il porto e la sua destinazione futura. Il sindaco Bianco da persona astuta com’è dovrebbe distinguersi dal suo predecessore e parlare in maniera chiara del porto di Catania.

  3. Bianco rappresenta eun vero e proprio pericolo pèer questa città. E’ troppo vincolato a scekte del passato che ancora lo legano a vecchi gruppi prepotenti, volgari e pericolosi. E’ amico dei signori della Tortuga e non arrossisce a leggere le tre sentenze penali che hanno bollato quella gente anche in tema di reati ambientali. E cosa fa il nuovo Prefetto ? E la nuova autorità marittima ? Dormono e navigano. Beati loro. Ma credo che anche per questa gente sartà un brutto risveglio. Non solo per il cavaliere. Anche costoro stanno fabbricando la corda per la loro impiccagione, come prevedeva il vecchio ma non piùattuale Carlo Marx.

  4. Cittadina Catanese
    settembre 17th, 2013 at 12:22

    Ma chi l’ha scritto questo pezzo? La consecutio temporum questo illustre sconosciuto…
    Siete fantastici, però, vi arrampicate pure sugli specchi pur di criticare…
    Ma come si fa ad accusare un sindaco che si è insediato a malapena due mesi fa dopo 13 anni di devastazione del centro destra? Mah…

  5. Comitato Cittadino Porto del Sole
    settembre 21st, 2013 at 22:49

    Alla stupefatta “cittadina catanese” chiediamo: come fa un Sindaco del centro sinistra a nominare un Assessore del centro destra già sostenitore della devastazione portuale non ancora attuata ? Mah….

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