COMUNICATO STAMPA

Occorre un piano industriale per difendere l’occupazione e i diritti nell’Etna Valley

Catania Bene Comune esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Micron che domani 4 ottobre 2013, insieme ai lavoratori ST, sciopereranno per difendere l’occupazione nel polo industriale di Catania e sarà presente davanti ai cancelli in occasione dei presidi di protesta.

La scelta di Micron di licenziare il 5% della forza lavoro negli stabilimenti presenti in tutto il mondo è dannosa e immotivata. Le responsabilità di tale atto tuttavia vanno individuate, in particolar modo nel territorio catanese, nella scelta compiuta da ST di esternalizzare i lavoratori che dovevano essere impiegati nel Modulo M6, mai divenuto operativo. Nel 2007 cinquecento lavoratori assunti da ST sono stati svenduti prima alla Numonyx e poi alla Micron.

ST negli anni ha ottenuto milioni di euro di aiuti di Stato al fine di garantire l’occupazione ed effettuare nuove assunzioni e oggi, grazie alle mosse compiute negli scorsi anni, si rischia che decine di persone perdano il loro posto di lavoro.

È necessario, come richiesto dalle delegazioni RSU Fiom e Uilm della ST che hanno proclamato lo sciopero, che si produca immediatamente un piano industriale per la cosiddetta Etna Valley e che si concretizzi e si ampli l’investimento annunciato da ST di 270 milioni di euro. Occorre difendere l’occupazione e prevedere nuove assunzioni a cominciare dal reintegro in ST di tutti i lavoratori Micron, mettendo al centro i diritti dei lavoratori.

Il reintegro dei lavoratori Micron in ST è l’unico modo per impedire che il disinvestimento di Micron non si traduca in un’emergenza occupazionale. Tale scelta è già stata fatta da ST nello stabilimento di Agrate e sarebbe gravissimo che lo stesso reintegro non avvenisse nello stabilimento di Catania.

Facciamo appello alle Istituzioni catanesi affinché si interessino finalmente alla situazione del polo della microelettronica di Catania. Non è tollerabile che l’attenzione della politica si concentri solo nelle situazioni di emergenza, è arrivato il momento di mettere al centro dell’attenzione delle Istituzioni la creazione di un piano industriale per l’Etna Valley che tenga insieme difesa dell’occupazione, assunzioni e diritti dei lavoratori. Ancora la città sta aspettando le 1500 assunzioni promesse da ST.

Catania Bene Comune sarà accanto alle lavoratrici e ai lavoratori in questa battaglia per la difesa del lavoro.

Catania Bene Comune

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