COMUNICATO STAMPA

 

 

Si è svolta ieri alle ore 11,30, presso i locali del pub Nievski, in via Alessi n. 17 la conferenza stampa organizzata dalla federazione catanese di Sinistra Ecologia Libertà, sul tema:  lettera aperta di Sinistra Ecologia Libertà all’Assessore Luigi Bosco sul progetto parcheggi.

All’iniziativa hanno partecipato il coordinatore provinciale Francesco Alparone, il presidente regionale Paolo Castorina, i coordinatori dei due circoli locali Enza Venezia e Enrico Giuffrida, il responsabile provinciale Area metropolitana di Catania Marcello Failla.

Aprendo la conferenza stampa Marcello Failla ha illustrato la lettera aperta che SEL ha inviato a sindaco, assessore Bosco, Presidente del consiglio comunale e consiglieri.

“Sinistra Ecologia Libertà di Catania”, ha detto Failla, “ha appreso con particolare preoccupazione le recenti dichiarazioni dell’Assessore Bosco, sulla volontà di riprendere il nefasto progetto parcheggi del sindaco Scapagnini e del centro destra.

Già nel 2003 L’Ufficio Speciale per l’emergenza traffico e per la sicurezza sismica di Scapagnini e ing. D’Urso, aveva i bandi per la realizzazione in project financing di 9 parcheggi interrati nel cuore della città di Catania, per un totale di oltre 10.000 posti auto.

Alla decisione dell’Ufficio Speciale fece seguito l’immediata mobilitazione degli abitanti. Infatti, i residenti ed i commercianti delle piazze interessate alle nuove opere, ne rifiutarono la logica e la ricaduta negativa sulla vivibilità di quelle aree.

Numerose petizioni popolari chiesero l’annullamento dei provvedimenti amministrativi poiché la grande maggioranza della cittadinanza direttamente interessata, ritenne le opere inutili e dannose per valide ragioni urbanistiche e socio-economiche.

Il congestionamento dei centri storici non si risolve infatti”, ha continuato Failla”, con nuovi parcheggi nelle aree centrali, perché essi attirano automobili e creano zone ad alta tensione di traffico veicolare, specie nelle ore di punta.

Ciò a maggior ragione se le aree interessate sono piccole piazze nel cuore del centro storico.

Si verrebbero così a creare aree congestionate invivibili per i residenti e poco frequentate dai cittadini comuni con relativo grave danno per lo stesso tessuto economico.

Come è noto, la Procura di Catania ha a lungo indagato, anche a seguito delle proteste e degli esposti dei cittadini, su un elemento che, oggi possiamo dirlo con cognizione di causa, rendeva la realizzazione dei parcheggi particolarmente ambita: la trasformazione degli stalli in negozi.

Oggi a nove mesi dalla sentenza di primo grado di assoluzione, contro la quale è stato presentato ricorso in appello, dobbiamo registrare il completamento del parcheggio di piazza Europa che, a detta dei residenti e di tante associazioni, si è risolto in un deturpamento di quel luogo, ormai poco frequentato rispetto alle consolidate abitudini dei giovani e delle famiglie catanesi.

Per gli altri parcheggi in project financing Africa, Cavour e Asiago si è registrata la rinuncia delle imprese che avevano vinto gli appalti.

Per i parcheggi Lupo, Verga, Lanza e Umberto -ha concluso Failla-  a distanza di nove mesi dalla sentenza, appare chiaro come siano trascorsi tutti i termini per l’inizio lavori e che quindi gli appalti debbano essere annullati per inadempienza delle aziende aggiudicatarie.

Ha quindi preso la parola Francesco Alparone che ha ribadito come SEL ritengadel tutto insensato riproporre ancora una volta, ed ancora una volta unilateralmente, la realizzazione di questi inutili e dannosi parcheggi interrati.

Le dichiarazioni dell’assessore Luigi Bosco -ha detto Alparone- contraddicono quanto fino a pochi giorni addietro, ha con forza dichiarato il sindaco al Forum cittadino di presentazione della bozza del nuovo Regolamento Edilizio Comunale.

Enzo Bianco ha in quella sede annunciato che l’Amministrazione in materia di urbanistica, ove “si gioca una delle partite decisive per il futuro della città di Catania” seguirà il metodo della concertazione e della consultazione con tutte le forze sociali e professionali coinvolte dalle scelte dell’Amministrazione.

Proprio quelle forze da anni si battono contro la realizzazione dei parcheggi interrati, chiedendo invece di riqualificare quei territori e quelle piazze.

Noi riteniamo che solo il parcheggio Sanzio, unico ai limiti del centro urbano, possa avere una vera funzione di scambio internodale, tra bus cittadini AMT e di auto private, permettendo l’interscambio automobile-bus. Tutti gli altri parcheggi rimangono frutto di una logica sbagliata e dannosa.

SEL chiede pertanto all’Amministrazione comunale -ha concluso Alparone- di procedere all’annullamento di tutte le gare per i 7 parcheggi interrati siti nel cuore della città, provvedere ad approvare un piano di riqualificazione per quelle piazze abbandonate al degrado da oltre un decennio ed abbandonare in maniera definitiva la logica della cementificazione come modello di sviluppo.

In tal senso nelle prossime settimane Sinistra Ecologia Libertà organizzerà ulteriori specifiche iniziative nelle piazze interessate e nell’intera città.

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