“Chi uccide un bambino spegne il sorriso di una fata”. La frase è di Iqbal Masih, un bambino pakistano ucciso dalla mafia del suo paese per aver osato ribellarsi alla sua condizione di schiavo tessitore di tappeti e diventato, quindi, un simbolo della lotta contro il lavoro minorile.

Anche Catania si mobilita contro lo sfruttamento dei bambini. Lo fa il Centro Iqbal Masih Librino con la “Settimana contro lo sfruttamento del lavoro minorile” all’interno della quale ci saranno molti eventi e manifestazioni.

Oggi venerdì 11 aprile, alle 16,30 nel Campo San Teodoro a Librino (Ingresso da via del Giaggiolo) sarà proiettato “Parada”, un bellissimo film di Marco Pontecorvo. Dalle 18 alle 19,30 quindi, si terrà un laboratorio di giocoleria a cura di Andrea De Lirio , al club house ‘Giuseppe Cunsolo’.

Per sabato 12 aprile L’Asd i briganti rugby Librino, in collaborazione con il saas Centro Iqbal Masih e la Polisportiva Sguna Rossa dell’Etna, hanno organizzato il settimo torneo Coppa Iqbal Masih, categoria Under 10, Under 12 nel campo San Teodoro e per la categoria Under 14 nel Campo Santa Maria Goretti.

Mercoledì 16 aprile, alle 18:00 ci si sposta in piazza Università a Catania per assistere allo spettacolo: “Il mare sopra Librino“, spettacolo di burattini liberamente tratto dalla leggenda di Colapesce .

Venerdì 18 aprile alle 20,30 si torna a Librino nel Centro Iqbal Masih, di viale Moncada 5, per la festa di chiusura con “party cola e torna pesce”, cena sociale e spettacolo di giocoleria a cura di Andrea De Lirio .

A proposito di bambini “traditi”, torniamo al film di Pontecorvo. La pellicola narra una storia vera, quella dell’artista di strada franco-algerino Miloud Oukili, interpretato dall’attore Jalil Lespert.

Racconta del suo arrivo in Romania nel ’92, tre anni dopo la fine della dittatura di Ceausescu, e del suo incontro con i bambini dei tombini, i cosiddetti “boskettari”.

“PA-RA-DA” è la storia dell’amicizia tra una banda di questi ragazzini tra i tre e i sedici anni e il giovane clown Miloud, poco più che ventenne. I bambini vivono per strada come cani randagi, dormono nella Bucarest sotterranea, si riscaldano nel sottosuolo dove passano i tubi per il riscaldamento e sopravvivono con espedienti, rubacchiando, elemosinando e prostituendosi. Sono bambini fuggiti dagli orfanotrofi o da famiglie povere o assenti, bambini che vivono come topi nelle fogne, nella rete dei canali, su cartoni e materassi sporchi, in ambienti degradati.

Miloud riesce ad entrare in contatto con questi ragazzi induriti dalla vita e riesce a scardinare la loro corazza di indifferenza e scetticismo. “Rispetto” continua a ripetere loro, “rispetto per gli altri e per se stessi”. Dài e dài, riesce a tirarli fuori dalla palude in cui sono caduti: insegna loro gli esercizi di acrobati e ne fa dei clown e dei piccoli funamboli.

Creerà una vera compagnia circense che porterà in scena uno spettacolo nella piazza principale di Bucarest, dimostrando che è possibile ridare dignità umana ad esseri che tutti considerano bestie.

“Parada” è anche il nome dell’affermato gruppo circense fondato da Miloud che ancora oggi porta in giro per l’Europa i propri spettacoli con il loro messaggio di amicizia multietnica, solidarietà e speranza.

Ecco il trailer del film

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2 Responses to “Parada per dire No allo sfruttamento dei bambini”

  1. che dire allora dei cinesi che vanno in giro per il mondo intero pretendendo di dare esempi sulla loro laboriosità mentre non curano di eliminare lo sfruttamento minorile e delkla persona in genere ? Cosa si deve pensare dei ricchi cinesi che fanno affari con i capitalisti occidentali ? Certamente sono più feroci e cattivi del sistema di lavoro occidentale che sfrutta tutti ma risparmia almeno nun poco i minori. In Cina e nei paesi dell’est invece non c’è limite allo sfruttamento umano. Come considerare tutto ciò ? In fondo, è questo l’esempio che ci proviene dalle economie dell’est ?

  2. Non sono solo i cinesi ma anche le compagnie dei paesi ccidentali che si devono passare la mano sulla coscienza.

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