Arriva dall’associazione Rifiuti Zero una proposta di collaborazione con il Comune di Catania, che sembra si stia avviando verso una più corretta gestione dei rifiuti.

Il regolamento della Iuc (Imposta Unica Comunale, in cui confluirannno le imposte sugli immobili e sui rifiuti) approvato di recente dalla Giunta prevede infatti una premialità sia per i cittadini che conferiranno i rifiuti differenziati presso le isole ecologiche sia per coloro che provvederanno al compostaggio domestico.

Un approccio apprezzato dall’associazione che ha diffuso il seguente Comunicato Stampa, a firma del presidente Danilo Pulvirenti.

Apprendiamo dalla stampa che l’Assessore al bilancio Girlando ha predisposto il regolamento sulla tariffa dei rifiuti secondo le nuove normative. Notiamo con piacere che si inizia finalmente a parlare di premialità.

Il tema dei Rifiuti a Catania è troppo poco sotto la luce dei riflettori anche se la città di Catania è la prima per produzione di rifiuti procapite in Sicilia. Produciamo ben 750 kg\ab.anno di rifiuti contro una produzione media siciliana di 550 kg\ab.anno ed analizzando i dati in nostro possesso (presi dal recente dossier Ecosistema Urbano) si evince chiaramente che questo dato anomalo si registra già nel lontano 2007, ben prima dell’avvio del porta a porta nell’interland, anno in cui addirittura si sono registrati ben 840 kg\ab.anno.

Siamo certamente i migliori clienti della discarica in cui conferiamo (la Sicula Trasporti) che si è arricchita sulle spalle dei cittadini e grazie all’inerzia del Comune di Catania.

Sempre dai dati in nostro possesso il solo costo di conferimento in discarica è aumentato dal 2012 al 2013 passando da 16 milioni di euro a 18 milioni, a questi bisogna aggiungere gli altri costi di gestione che fanno lievitate il costo a 71 milioni per il 2013 contro i 68,5 milioni del 2012.

Numeri da capogiro dovuti all’inerzia delle Amministrazioni comunali che stentano a capire quanto sia importante, in termini economici, migliorare le criticità del servizio di gestione dei rifiuti.

Infatti se da un lato questa grande produzione di rifiuti rappresenta oggi un costo, se si facesse seriamente la Raccolta differenziata e tutto ciò che ne consegue (porta a porta, iniziative per la riduzione dei rifiuti, centri di riuso, centri comunali di raccolta potenziati, informatizzazione del servizio, centri di ricerca in convenzione con l’Università etc…etc…) il guadagno per il Comune e quindi per i cittadini sarebbe enorme.

Infatti se si facesse seriamente la RD il comune di Catania risparmierebbe milioni di euro che ogni giorno, ogni mese, ogni anno vengono intascati inesorabilmente dalla Discarica.

Dei 18 milioni di euro infatti il 30-40 % è costituito dall’umido, il 25 % circa da carta e cartone, il 15 % da plastiche, l’8 % da vetro e il 3 % da alluminio (dati medi italiani).

Ebbene grazie all’accordo ANCI-CONAI i sindaci possono riscuotere il contributo CONAI a seguito della % di RD. Quindi supponendo che si riuscissero a recuperare tutte le risorse contenute nella nostra miniera urbana il comune risparmierebbe ben 9 milioni di euro per mancato conferimento in discarica e ne guadagnerebbe ben 12 milioni con un saldo netto di 21 milioni di euro!

Non possiamo più sentire che il comune non ha soldi e quindi non può intervenire immediatamente per migliorare il servizio che oggi viene offerto alla città, un servizio costosissimo e di pessima qualità.

Non è possibile continuare a dare la colpa al cittadino “insensibile”, il cittadino sente molto il “problema” del rifiuto, ma non è educato alla “soluzione” che esso rappresenta in termini economici ed occupazionali, se venisse trattato come risorsa.

Noi ci mettiamo da subito a disposizione, come già abbiamo fatto con l’Assessore D’Agata, per mettere sul tavolo tutta la nostra esperienza, per programmare insieme una serie di piccoli accorgimenti che porterebbero la città al Rilancio.

E’ necessario infatti avviare un regolamento comunale sul Compostaggio domestico, una campagna di sensibilizzazione a partire dalle scuole con un protocollo d’intesa da stipulare con le associazioni ambientaliste, creare un osservatorio sui Rifiuti (come previsto dalla legge regionale) ed un tavolo tecnico dove impostare il nuovo capitolato d’appalto per il nuovo servizio di Raccolta, valutando la possibilità che il Comune possa riprendere il servizio in house come per altro è sempre stato prima di questo servizio esternalizzato che non ha per nulla migliorato il servizio di gestione dei Rifiuti.

Attendiamo dunque di essere contattati e nel frattempo abbiamo richiesto altri dati in modo da poter riuscire in tempi brevi ad avere un piano più dettagliato della situazione.

Be Sociable, Share!

Tags: , , ,


3 Responses to “Rifiuti Zero, si prospetta una collaborazione con il Comune?”

  1. Alessandro Cambria
    aprile 28th, 2014 at 07:37

    Complimenti all’associazione rifiuti zero Sicilia, io sono un amministratore di un piccolo comune siciliano precisamente di San Pier Niceto sto portando la strategia rifiuti zero nel mio territorio, comunico inoltre che sono un’attivista della strategia RZ lo scorso dicembre ho partecipato al corso fattosi a Capannori esperienza splendida questa. Ps. Per qualsiasi collaborazione o confronto tenetemi in considerazione cordiali saluti. Alessandro Cambria cell. 330964802

  2. Bellissima proposta…che sia la volta buona per questa povera città!
    Per quanto riguarda l’umido, in particolare,pensavo alle tonnellate di rifiuti vegetali che quotidianamente vomitano i mercati cittadini e al loro intrinseco valore…

  3. Il fatto e’ che non si puo’ fare riciclare i cittadini. Ci vuole piu’
    tempo e attenzione a differenziare i rifiuti e i cittadini fanno quello che e’ piu’ conveniente cioe’ buttare tutta la spazzatura in una unica busta! Questa e’ la verita’.

    Un modo per “persuadere” i cittadini a riciclare e quello di fare pagare i cittadini la loro spazzatura a peso. Per esempio in Nuova Zelanda (dove si puo’ mangiare il cibo dalla strada talmente e’ pulito), devi comprare delle buste apposite che poi vengono ritirate dagli spazzini ogni settimana. Quindi piu’ riempi di spazzatura la busta piu’ paghi. Allora le persone riciclano perche’ e’ piu’ economico. Mi sembra che a Catania si buttano i rifiuti nei cassonetti quindi le persone non hanno nessun incentivo a riciclare! Fate pagare loro a peso e vedrete come si ricicla.

    A volte ci vogliono delle soluzioni che sono al di fuori del mondo in cui siamo abituati a fare le cose.

Lascia un commento

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>