Foto di Marcello Gurrieri

Sono entrati nella notte di mercoledì 28 maggio; hanno rubato attrezzi e materiale, persino bevande ed alimenti, per un importo di 2.000 euro circa. E’ l’ennesimo furto subito al Campo San Teodoro di Librino, un avamposto di sport e riscatto sociale contro il degrado del quartiere.

Leggendo i commenti  su Facebook si percepisce una generale e giustificata indignazione (“rubano ai loro stessi figli!!!”) ma anche l’incitazione alla fermezza, ad andare avanti con ribadita ostinazione. “Più danno farete e più forti diventeremo!”, dice il presidente dei Briganti Rugby Librino Stefano Curcuruto.

Tale atteggiamento è monito ed esempio per tutti, Briganti, cittadini di Librino e catanesi tutti. Non si tratta solo di uno slancio emotivo ma di una concreta presenza sul territorio che si rinnova e si evolve. Tanto è stato fatto, ma la strada continua.

I Briganti di Librino sono riusciti quest’anno a disputare i Play Off promozione per la Serie B proprio in quel campo San Teodoro che due anni fa si presentava come un cumulo di erbacce e di macerie.

Sono nate nel frattempo la squadra femminile di rugby, la Club House “Giuseppe Cunsolo” (dedicata al piccolo rugbista morto sulle strade di Librino), si sta lavorando alla palestra sociale, si sono realizzati gli orti sociali, nei quali i cittadini di quello che veniva chiamato quartiere satellite possono coltivare i propri ortaggi. E tanto altro ancora.

Domani, sabato 31 maggio a partire dalle 9 del mattino si lavorerà al campo San Teodoro. Chi vorrà potrà venire a dare una mano. Piero Mancuso, uno dei fondatori dei Briganti Rugby Librino, invita chi dispone di attrezzi agricoli (decespugliatore, tagliaerba ecc.) a donarli o a metterli temporaneamente a disposizione.

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3 Responses to “L’ennesimo furto al campo San Teodoro non ferma i Briganti”

  1. Anche le bevande…..wow dovevano essere veramente assetati.

    Questa storia comunque non mi sciocca. Si nasce nel crimine, si cresce nel crimine e si muore nel crimine. E’ un circolo vizioso. Che la maggioranza non abbia rispetto verso gli altri si vede ta tante cose prima di tutto da come il siciliano medio butta cartaccia a terra. Come si fa ad aspettare rispetto quando una cosa cosi basilare manca? Diventa effetto domino.

    Poi fatto motlo importante ci sono tutti questi shopping centers che hanno rovinato Catania. Con tutti questi shopping centers e soldi che non circolano questi ragazzi (non penso che queto furto sia stato fatto da persone grandi – penso che a un’ eta’ matura non si abbassarebbero a tale atto), vogliono e devono trovare i soldi per comprare l’ultimo aggeggio.

    Nella vita c’e’ molto di piu’ che fare shopping, questi ragazzi che compiono i piccoli furti non hanno la pallida idea. Che c’e’ un modo fantastico e da scoprire al di la’ dei malls. Non sono mai stati esposti o incoraggiati ad altri tipi di attivita’. Non hanno fiducia nelle autorita’ (anche quelle buone), e nel prossimo.

    Come si fa’ a evitare il prossimo furto? anche quando questi gruppi coraggiosi raccimoleranno di nuovo soldi come faranno a proteggersi dal prossimo atto di vandalismo? Queste sono domande da farsi e a cui forse non c’e’ risposta.

    Ammiro molto questi gruppi, spero che non perderanno fiducia e continueranno a mantenere queste piccoli isole di pace e bellezza in mezzo an un oceano di spazzatura. Certamente hanno tanti ostacoli di fronte a loro. Quello che direi a questi gruppi e di non prenderla personalmente. Hanno fatto il loro meglio. Ci vuole tutto il villaggio per crescere un bambino e questi gruppi sono la minoranza. Buona fortuna in futuro.

  2. Giuseppe volontario di Manitese
    maggio 30th, 2014 at 22:30

    Sono troppo amareggiato di quello che sta capitando a librino.Io con i miei amici volontari portiamo un progetto x dare legalità al nostro quartiere, e combattere il vandalismo e dare un futuro migliore x i nostri ragazzi. I ragazzi di monte po e noi volontari di Manitese siamo vicini al gruppo dei briganti e con tutti i ragazzi di librino che cercano e vogliono un futuro migliore

  3. Perche’ non incidete (nella plastica, legno, ferro etc. in ogni lato) il nome dell’organizzazione cosi’ si possono identificare gli oggetti rubati.

    Un’altra cosa che si puo’ fare e’ metter “taglie”. Tipo 500 euro per chi aiuta a fare arrestare questi ladri. Chi identifica il ladro deve avere ilbeneficio dell’anonimato perche’ poi si sa come finisce in Sicilia.

    Sicuramente qualcuno sa’….ecco questo e’ un’inizio….

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