CunziriaDa qualche tempo, alcuni gruppi di militari americani di stanza a Sigonella, quelli stessi che sono impegnati a difesa degli interessi degli Stati Uniti nel continente africano.  operano per  pulire o liberare dal degrado luoghi di interesse pubblico, come nota il comunicato stampa, di seguito riportato, a firma di Luca Cangemi, della direzione nazionale di Rifondazione Comunista.

L’ultima impresa riguarda la valorizzazione della Cunziria, il borgo in territorio di Vizzini che fa da sfondo alla Cavalleria rusticana di Giovanni Verga.

Sono evidenti le finalità propagandistiche di queste iniziative, ma da parte nostra vogliamo anche sottolineare il carattere umiliante che esse hanno nei confronti dei nostri responsabili pubblici, dei quali, in tal modo, si sottolinea l’inerzia e l’incapacità di prendersi cura del nostro patrimonio culturale.

COMUNICATO STAMPA

Un’efficiente macchina di propaganda militare sta montando il clima su un evento francamente incredibile: una delle più efficienti macchine di morte delle forze armate americane, il reparto SP-MAGTF Africa 14, stanziato a Sigonella, metterà in atto un processo di valorizzazione della Cunziria, l’antico Borgo nel territorio di Vizzini, teatro della Cavalleria rusticana. Sono annunciati altri interventi nei luoghi verghiani.

Il progetto risulta più chiaro nelle sue caratteristiche collegandosi all’indirizzo http://dreamworlddesign.info/marinescunziria/: appaiono scritte del tipo “the US marines meet (incontrano) Giovanni Verga” (il nostro grande scrittore sarà sicuramente preoccupato) oppure, direttamente, ” i marines sbarcano alla Cunziria”, nel frattempo scorrono terribili immagini di guerra, che ci riportano, senza infingimenti, al lavoro sporco dei marines e in particolare di questo tipo di reparti.

I reparti SP-MAGTF Africa sono la principale forza di proiezione armata degli interessi imperialistici statunitensi nel continente africano, i primi che intervengono quando le oligarchie politico-militari di Washington decidono di portare la guerra (sia apertamente, sia in modo “coperto”) in un continente che proprio da questi conflitti vede originare la sua drammatica condizione.

Un altro dei compiti fondamentali di questi reparti è l’addestramento degli eserciti africani, spesso agli ordini di dittatori sanguinari, alleati degli USA.

Che ci fa gente così in luoghi decisivi della cultura della Sicilia e dell’Italia?

Si tratta di una volgare strumentalizzazione da parte di una macchina di propaganda bellica che cerca di legittimarsi, sfruttando la provinciale subalternità degli interlocutori locali.

Ciò è tanto più provocatorio se consideriamo che la Cunziria e Vizzini si trovino a pochi chilometri da Niscemi, dal MUOS, la tremenda macchina da guerra installata dagli Stati Uniti, contro cui si esprime uno straordinario movimento di lotta popolare. La memoria verghiana è una straordinaria risorsa per costruire, con la cultura, una Sicilia di cooperazione in un Mediterraneo di pace, ne stiano lontani quegli uomini armati che fanno delle sponde mediterranee un luogo di dolore e oppressione.

Luca Cangemi della direzione nazionale di Rifondazione Comunista

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5 Responses to “Che ci fanno i marines nei luoghi di Verga?”

  1. Leggendo le sciocchezze che scrive Luca Gangemi si comprende perfettamente il motivo per il quale Rifondazione Comunista e la sua spazzatura sono stati cacciati fuori dal panorama politico italiano.

  2. domenico stimolo
    agosto 12th, 2014 at 14:23

    GIA’. Ma perché le lordure seminate nel territorio dai nostri concittadini, non rimosse dalle ataviche incapacità e “compiacenze” delle nostre amministrazioni comunali devono essere espurgate con il contributo “straordinario” dei militari statunitensi stazionanti a SIGONELLA?

    Incredibile, ma purtroppo vero.

    Una dinamica ” consolidata” che riguarda molte località della nostra provincia, oltreché Catania!

    E’ un vero e proprio atto di civica e democratica umiliazione, che in particolare mortifica sindaci ed amministrazioni comunali tutte.
    Ovviamente sono azioni concertate con questi preposti….che non capiscono la “soggezione” determinata su una questione basilare per ogni collettività.

    Tra l’altro queste attività sempre strombazzate con roboanti comunicati stampa divulgati….che non capiscono l’oltraggio operato.
    …..E la nostra vigorosa “ società civile”, fatta da mille e mille volontari…. Sta a guardare.

    Par di capire che “gatta ci covi”.

  3. Anche sel’iniziativa dei Marines e’ nata da un “scopo propandistico” non c’e’ di niente di male. Lo fanno la maggioranza delle multinazionali per le loro campagne pubblicitarie con effetto di ottenere benefici mutuali.

    Ci cono tante altre ragioni sul perche’ lo stanno facendo:

    1) Gli rode che un patrimonio storico e e culturale di alto rilievo come questo sia abbandonato e degradato.

    2) E’ parte della cultura Americana delle forze dell’ordine di adoperarsi per cause caritatevoli. Lo fanno anche nel loro paese.

    3)C’e’ la consapevolezza che le antenne mostruose che stanno istallando stanno deturpando un’area naturalistica.

    4) Hanno il tempo materiale e il surplus di risorse per quest’iniziativa. Oltre amano questa area e la vogliono riportare al suo stato pristino.

    Il fatto che stanno umiliando le autorita’ e la popolazione locale vuol dire che stanno facendo una cosa azzeccata. Se questa area era curata e amata non ci sarebbe stato bisogno di tale intervento. Spero che le autorita’ e gli abitanti si rimbocchino le maniche a lavorino accanto ai Marines nella ripulitura’ di questo spazio.

  4. Salvatore Castro
    agosto 19th, 2014 at 09:33

    Che ci fanno?
    Quello che fanno sul nostro territorio: Base stabile dei loro interessi!
    Ciò che meraviglia è che analoghe iniziative intraprese da comuni e disarmati cittadini sono state oggetto di pesanti censure da parte di amministrazioni comunali. Per tutte, nel comune di Fiumefreddo, i ragazzi di una associazione che si erano messi a ripulire la relativa spiaggia, sono stati richiamati ed hanno rischiato una multa.
    Il fatto che l’iniziativa dei militari sia inserita in un programma felicemente esposto nel loro video, dove “guerra e pace” sono poste sullo stesso piano, dovrebbe produrre giudizi assolutamente critici.
    Se non esistesse il sito ed il relativo video segnalato da Luca Cangemi, avrebbe ragione chi vede il tutto come una allegra e disinteressata brigata di onesti ragazzoni.

  5. Anche se questa iniziativa e’ una mossa pubblicitaria non vedo qual’e’ il problema.

    Alla fine fine, se l’effetto e’ quello di riportare civilta’ e pulizia ad un luogo storico e culturale direi i Marines di venire anche a Catania e ripulire le strade dall’immondizia, feci di cani e dai graffiti (come in Via Crociferi).

    Se i ragazzi che stavano pulendo Fiumefreddo sono stati richiamati e minacciati di multa qualcuno ne avrebbe dovuto parlare con i giornali e svergognarli. Quella del comune e’ un’azione che va contro il bene comune.

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